5 motivi per seguire i playoff di basket

Chiusa la regular season di serie A, ora è caccia (più bella che mai) al tricolore

Il coach della Montepaschi Siena, Luca Banchi, riuscirà a difendere il titolo di campione d'Italia (Credits: EPA/TOLGA BOZOGLU)

Si è chiusa ieri la fase regolare del campionato italiano di basket. Ora la parola passa ai playoff. Ecco 5 motivi per cui non bisogna perderli

1) FAVORITI: Dopo anni in cui si trattava di capire solo se la Montepaschi Siena avrebbe vinto tutte le gare senza nemmeno una sconfitta, quest'anno l'ammazza-scudetto non esiste. E così via libera ad un pronostico che più ampio non si può. Non si può non dare auzlche possibilità a Varese, capolista con merito. Non si può nemmeno escludere Sassari, che proprio ieri a Siena ha lanciato un chiaro messaggio a tutti i rivali e che ha una piazza a dir poco calda. Difficile anche escludere Milano, che resta la squadra con il potenziale maggiore, o la stessa Siena che (lo si è visto in Coppa Italia) quando si gioca sul serio ha di certo più esperienza e freddezza degli avversari

2) FORMULA: Quest'anno si giocherà all'americana, cioè tutti i turni saranno al meglio delle 7 partite. Serve qundi tanta freschezza, ed una panchina la più lunga possibile... Di certo ne guadagnerà lo spettacolo.

3) ITALIANI: L'ha detto la stagione regolare ed anche nei playoff sarà così. Sono molti i giocatori italiani che potranno recitare un ruolo da protagonisti in questi playoff. Pensiamo a Gigi Datome, che a Roma ha giocato la miglior stagione della sua carriera (da MVP assoluto). O al duo terribile di Varese Polonara-De Nicolao, abili nello spezzare il ritmo delle gare della Cimberio, o a Milano che ha trovato in Gentile un autentico mattatore di fine stagione, ma anche alla coppia Aradori-Mancinelli a Cantù, o alla strana coppia padre-figlio dei Sacchetti a Sassari. Il più felice di questo è l'allenatore della Nazionale, Simone Pianigiani, che ha perso Gallinari, ma forse ha trovato altri buoni giocatori per gli Europei di Ottobre

4) TABELLONE: Il programma è di quelli da leccarsi i baffi. Si parte infatti con quella che nell'ultimo decennio è stata la madre di tutte le sfide: Ea7 Milano-Montepaschi Siena. Per molti una finale anticipata, di sicuro già tra due settimane avremo una grande delusa. Ma anche il resto dei quarti è di tutto rispetto. Varese se la dovrà vedere con l'Umana Venezia, l'unica formazione capace di vincere sia all'andata che al ritorno con la capolista. Acea Roma-Trenkwalder Reggio Emilia è da tripla (per dirla al totocalcio) come incerta è anche Sassari-Cantù. Difficile pensare infatti che i brianzoli non vendano cara la pelle, anche perchè i sardi potrebbero soffrire il ruolo da "favoriti"

5) SPETTACOLO: Mentre tra gli addetti ai lavori ci si scervella per stabilire se il livello del campionato si sia alzato (lo pensa la minoranza) o invece abbassato (è l'ipotesi più accreditata). Di sicuro Varese e Sassari hanno segnato un percorso nuovo per il nostro basket con l'attacco ad avere la meglio sulla difesa. Ed ecco allora le decine di partite vicine ai 100 punti, o attorno ai 90. Ai playoff, di solito, vince "l'altro basket" quello tutto difesa e fisicità, da 60 punti a partita. Vediamo come finirà.

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