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Atletica: dimezzata la pena di Pistorius, condannato a sei anni di carcere

L'atleta paralimpico sudafricano è colpevole dell'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp. L'accusa aveva chiesto 15 anni

oscar pistorius

Matteo Politanò

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Oscar Pistorius, l'atleta paralimpico sudafricano che nel 2013 ha ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp a colpi di pistola, è stato condannato a sei anni di carcere. La sentenza definitiva è stata annunciata dall'Alta Corte di Pretoria, in Sudafrica, che ha così dimezzato la richiesta dell'accusa di 15 anni.

In primo grado Pistorius era stato condannato a cinque anni di carcere per omicidio colposo. Nel dicembre del 2015, però, la Suprema corte d'Appello aveva ribaltato il verdetto cambiando l'imputazione in omicidio volontario. Oggi un nuovo sconto che ha scatenato la rabbia e la delusione dei parenti della vittima, soprattutto alla luce delle leggi sudafricane che parlano di un minimo di 15 anni di carcere per l'omicidio volontario. 

Il giudice Thokozile Masipa, dell'Alta corte di Pretoria, ha dichiarato che "le attenuanti hanno avuto un peso maggiore delle aggravanti" aggiungendo che "un recupero è possibile ma dipenderà soprattutto dall'atteggiamento di Pistorius rispetto alla punizione impostagli". 

Alla lettura della sentenza Oscar Pistorius è scoppiato a piangere dopodiché è stato immediatamente condotto in carcere. L'avvocato dell'atleta ha dichiarato che il suo assistito non farà ulteriore ricorso. 

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