Pianigiani e l'operazione recupero per Hackett

"La sua storia in azzurro non è finita" dice il ct dopo le polemiche per il rifiuto degli Europei. Ma anche l'Italbasket ha il suo codice etico...

Redazione

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Una settimana a menarsi fendenti e a far volare stracci, come in ogni matrimonio che si rispetti quando va in pezzi. Da una parte Daniel Hackett, stellina del nostro basket, reduce da un'estate senza azzurro causa infortunio (mal digerito dalla Federazione) mentre gli altri lottavano allo stremo all'Europeo di Slovenia. Dall'altra il presidente della Fip, Gianni Petrucci, che il 'no' di Hackett non l'ha del tutto digerito e che ha deciso di non nascondere la sua delusione. In mezzo Simone Pianigiani, coach dell'Italbasket che sogna di avere la wild card mondiale e di presentarsi in Spagna tra un anno con le credenziali della mina vagante. Con o senza Hackett?

L'operazione-recupero per il talento oggi a Siena è cominciata. Tra i due litiganti, il Pianigiani sentito a Radio 24 in 'Tutti Convocati Week End' nella prima domenica di campionato, ha scelto di ricoprire il ruolo del mediatore pur senza deroghe rispetto alle regole che ha imposto alla sua nazionale e che tutti hanno accettato. Un ragionamento a largo respiro e che tiene aperte le porte della nazionale per Hackett, cui si riconosce di aver avuto in passato un atteggiamento corretto in azzurro ("Hackett era stato con noi l'estate precedente e l'avevo visto dare tutto ha detto Pianigiani).

Niente chiusura, dunque: "La storia di Hackett con la maglia azzurra, così come di ogni altro giocatore che per qualità e capacità la può indossare, non è finita mai nel momento in cui il giocatore vuole giocare in nazionale. Se uno ha la vera volontà di giocare in nazionale, la nazionale non chiude le porte a nessuno" ha spiegato Pianigiani che, però, ha correttamente sottolineato l'esistenza di un codice di comportamento condiviso nel gruppo che all'Europeo si è ben comportato malgrado un finale senza il risultato sperato.

I prossimi mesi consolideranno il rapporto tra Hackett e la maglia azzurra e anche il ct tornerà a parlarne al momento opportuno. Di certo, pare leggere tra le righe del ragionamento di Pianigiani la volontà di recuperare Daniel alla causa dell'Italbasket facendo tesoro di quello che viene definito un "problema di comunicazione" e che è stato alla base delle polemiche dell'ultima estate. Hackett dal canto suo non ha mai detto di voler rinunciare all'azzurro. 

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