L'atleta algerino Abdellatif Baka ha scritto la storia dello sport abbattendo un muro che sembrava insormontabile, cancellando le differenze e dando gioia a miloni di persone. Alle paralimpiadi di Rio l'ipovedente algerino ha vinto l'oro nella 1500 m classe T13, quella dedicata agli atleti con bassa visione, facendo siglare un tempo da record: 3’48″29.

Nelle Olimpiadi dedicate ai normodotati, lo scorso agosto, l'americano Matthew Centrowitz aveva vinto con un tempo molto più alto, 3’50″00, il più lento nella storia dei Giochi dai tempi di Beccali a a Los Angeles 1932. Quel che importa e che va in archivio è però ben altro: un atleta paralimpico è il più veloce al mondo nella specialità, un primato che apre una nuova era dello sport mondiale. 

Il tempo dell'americano Centrowitz non è stato battuto soltanto dal vincitore dell'oro Baka, ma anche dai primi tre atleti paralimpici giunti al traguardo: l'argento etiope Tamiru Demisse (3'48"49), il bronzo del Kenya Henry Kirwa (3'49"59) e l'altro algerino Fouad Baka (3'49"84), fratello del primo classificato.

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