Qual è il 'male' dell'Olimpia Milano?

Il suicidio in eurolega contro il Vitoria è solo l'ultima prova di un malessere che dura da anni

La testa bassa dei giocatori di Milano (credits: Cristiano Chiodi - LaPresse)

Poi magari finirà che l'Ea7 Milano vincerà la Coppa Italia ed il Campionato di basket. Probabile, molto. Anche perché resta tutt'ora la favorita. Nessuno ha il suo budget, il suo roster, la storia etc etc etc. Poi!

Oggi invece dobbiamo raccontare del solito inizio di stagione disastroso; e siccome non siamo mica alla 5^ partita, ma quasi a metà campionato e ad un passo dalla fine della fase a gironi dell'Eurolega, la preoccupazione, per non dire lo sconforto, sono ancor più evidenti.

Paradossalmente il problema quest'anno delle 'Scarpette Rosse' (senza offesa per quelli che hanno fatto davvero la storia della pallacanestro a Milano) è che non c'è più Siena, la grande Mens Sana di Pianigiani, di Stonerook; forte, ricca e vincente. Uno squadrone che era anche una buona e facile giustificazione. Le cose però sono diverse, oggi, anche in Toscana dove se ne sono andati tutti ed hanno dovuto rifondare (con molti meno soldi). Eppure Siena è davanti in campionato e ad un passo dalle Top 16... Mentre Milano arranca.

Così, senza il paravento della corazzata (che fu) di Pianigiani ecco che i problemi appaiono finalmente in tutta la loro grandezza: tecnica, di personalità e societaria.

TECNICA: il basket è cambiato ma senza un play degno di tale nome non si va da nessuna parte. Ieri Cook nel finale ha buttato al vento due palloni consecutivi e decisivi. I suoi limiti erano evidenti anche lo scorso anno. Eppure si è deciso di tenerlo. Sicuri che sia stata la scelta giusta? Un sostituto? Green sta portando Varese in testa alla classifica (e costa anche poco, dicono).

Poi c'è il problema del duo greco, Fotsis - Boroussis, arrivati proprio per far fra il salto di qualità sotto canestro ma che non hanno mai convinto (forse meglio il pivot, ma di poco. e pur sempre sotto la sufficienza). Ieri Vitoria ha preso 11 rimbalzi in più... Anche perché Hendrix rischia di essere il vero flop di questa stagione.

PERSONALITA': Al di là di tutto però il vero limite dell'Ea7 è proprio il carattere. Quando le cose vanno male non c'è mai nessuno che abbia la personalità per cercare di cambiare le cose e fermare l'emorragia. La squadra sembra spaventata, o meglio, sfiduciata. Troppi giocatori a testa bassa, troppi che nei momenti caldi passano la palla ad un altro e si nascondono... Se, come capita spesso, i più convinti, i più decisi sono i giovani Melli e Gentile (o il Rocca degli anni passati) allora c'è qualcosa che non va...

ALLENATORE: Le colpe di tutto questo di chi sono? La regola italiana non lascia scampo; e così sulla testa di Sergio Scariolo aleggia da settimane il fantasma di Obradovic. Certo, l'allenatore tanto cercato e tanto voluto, quello che doveva far fare il salto di qualità. Il cv però del (tanto per dirne una) vice campione olimpico di Londra 2012 con la Spagna, capace di far tremare fino all'ultimo minuto il Dream Team di Kobe e LeBron, lo mette al riparo dall'accusa di incapacità.

Milano però sembra tutto tranne che una squadra, soprattutto in difesa. E certe scelte di mercato viene difficile pensare che siano state prese senza il suo benestare. Ma, siamo sicuri che mandandolo via cambino le cose? Ora però è il tempo dei rimedi e non delle frasi tipo questa sentita ieri... "se avessimo preso due rimbalzi in più, questione di voglia, di cuore, non di tecnica saremmo alle Top 16..."

SOCIETA': L'arrivo di Livio Proli e della sua squadra di collaboratori (oltre all'aumento dell'impegno economico di Giorgio Armani) doveva portare ordine, risultati ed un progetto chiaro. Non si è visto nulla di tutto questo. Lanciamo una provocazione: perché per l'anno prossimo non prendere Ferdinando Minucci da Siena? Scommettiamo che cambierebbe tutto?

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