Matteo Politanò

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Una terribile sciagura ha colpito la motonautica italiana. Massimo Rossi, campione del mondo delle classi O/250 e O/350, è morto durante una gara in Germania sul circuito di Traben-Trarbach, vicino Francoforte. La gara si è svolta lungo il fiume Mosella, Rossi ha perso il controllo del mezzo ed è finito sulla riva per poi schiantarsi contro un albero.

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Inutili i soccorsi, l'azzurro è morto sul colpo e l'annuncio della tragedia è stato dato all'Ansa dal presidente della Federmotonautica, Vincenzo Iaconianni: «Rossi correva con licenza tedesca perché aveva un contratto di lavoro in quel paese. L’incidente è avvenuto su un circuito pericolosissimo. Noi in Italia siamo all’avanguardia per la sicurezza, purtroppo quando i nostri piloti vanno all’estero finiscono nelle mani di macellai. Una perdita assurda, non si può mandare a morire così un giovane di 24 anni».

Rossi era nato a Legnano, in provincia di Verona, e viveva a Rovigo in zona San Bellino.  Stava vivendo il momento più alto della sua carriera dopo che lo scorso agosto a Kriebstein, sempre in Germania, aveva vinto il mondiale della categoria O/250 bissando poi in Repubblica Ceca a settembre quello della categoria 0/350.

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