Moto-solidale, con una Lambretta nel cuore dell'Africa

4mila chilometri in scooter attraverso la Tanzania per costruire una scuola superiore. E tra i testimonial c'è anche Valentino

Valentino Rossi con Gianluca Alessandrini e la Lambretta Innocenti 150 LI del ’65 (Credits: Tanzania in Lambretta)

Teobaldo Semoli

-

La passione dei motori romagnola e una scuola africana da costruire. Metti insieme le due cose ed ecco spiegato il "Tanzania in Lambretta", un viaggio di 4mila chilometri nel cuore del continente africano con lo scopo di raccogliere i fondi necessari alla costruzione di un liceo a Karansi, al confine con il Kenia. I protagonisti dell'impresa saranno quattro piloti che si definiscono "sposati due volte", con la loro moglie e con la loro moto, e che grazie all'aiuto di Maurizio Lugli, medico di ADA Onlus/Cattolica per la Tanzania, hanno voluto realizzare qualcosa di grande per i bambini dell'Africa.

Alessio, Francesco e Massimo saliranno a bordo di tre moto da enduro (due Bmw GS e una KTM Adventure) mentre Gianluca detto "Panino" (nella foto con Valentino) ha scelto un mezzo leggermente diverso: la mitica Lambretta Innocenti 150 LI del 1965.

"Il mio babbo ne aveva una quando sono nato, e con quel gioiello mi ha accompagnato ovunque – si giustifica Gianluca – ho guidato di tutto... Ma niente, niente, mi da le stesse emozioni di una Lambretta". Non si fa fatica a immaginare come abbiano reagito i suoi compagni di viaggio quando Gianluca gli ha comunicato le sue intenzioni: "Te ‘tzì matt...” che in italiano sarebbe "Tu sei matto". Questo anche perchè l'unica Lambretta del '62 che è riuscito a trovare apparteneva ad un contadino ed era ferma oramai da qualche anno: in pratica era più terra che pistoni. "A quello ci ho pensato io – racconta il rider – "prima l'ho restaurata. Poi per aggredire e assorbire gli sterrati della Tanzania ho montanto degli ammortizzatori speciali e delle gomme da cross. Il motore? Ne servono due, potenti e aggressivi, realizzati appositamente per questa trasferta impegnativa". La verniciatura invece è rigorosamente bianca e blu, in pieno stile anni '60.

Insomma, roba da "malati" di motori ma c'è anche tanta solidarietà. Con la loro passione genuina i ragazzi del progetto hanno realizzato in pochissimo tempo numerose iniziative benefiche per aiutare le popolazioni italiane, in particolare quelle colplite dal terremoto. Intanto "Tanzania in Lambretta" ha già raccolto 35mila euro, che verranno interamente consegnati alla Onlus (il viaggio in moto è a spese dei piloti), e ha ottenuto l'appoggio di personaggi importanti del Motomondiale come Alex De Angelis e Mattia Pasini. L'ultimo augurio speciale è arrivato nientemeno che da Valentino Rossi che ha accolto la Lambretta a Tavullia nel giorno di fine-rodaggio. Valentino ovviamente si è subito "innamorato" del mezzo e dell'iniziativa, e seguirà i piloti su internet grazie al video-diario quotidiano disponibile sul sito del Motosaraghina Team .

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

MotoGp, le cadute della stagione 2012

Hernandez, Pedrosa, Spies, Lorenzo e Bautista. Che stile nei ruzzoloni fuori pista

Commenti