Giro: ecco il Carpegna, la salita di Pantani

Con Matthews sempre in maglia rosa e Bouhanni al suo secondo successo di tappa a Foligno, la corsa si inerpica su quella che fu la palestra del "Pirata" 

Il francese Bouhanni esulta sul traguardo di Foligno. – Credits: Ansa.

Sergio Meda

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Il nostro Giacomo Nizzolo, velocista senza timori, gioca d’anticipo e di spavalderia, ma il francese che d’inverno si diverte anche sul ring, Marcel Bouhanni, ha ancor meno timori di lui e sferra l’uppercut (metaforico) negli ultimi 30 metri, forzando il varco alle transenne. Venti centimetri abbondanti dividono al termine i due contendenti. Per Bouhanni è il secondo successo dopo quello di Bari, se possibile ancor più nitido. L’uscita di scena di Marcel Kittel ha reso il 23enne franco-algerino un gigante, mentre in Irlanda il tedesco lo apparentava a un nano.

A Foligno, sesta tappa, si è vista la tigna della maglia rosa Matthews che, in attesa di perderla - succederà nella tappa di sabato, lo sa lui per primo - ha tentato di dire la sua in volata. Quarta, niente male, la maglia rosa, ma solo quarta. Sprinter da rivedere Matthews, visto che vince in salita, con pendenze relative, e non sul piano. Un velocista anomalo, sin qui. L’australiano era il meglio messo ai cento metri, ma nello scatto con i migliori si è dovuto arrendere ai suoi limiti attuali. Altri sono andati fuori giri meglio di lui.

Domani a Montecopiolo, nel Montefeltro, il Giro forse vivrà le sue fasi agonistiche, magari regalando le prime emozioni. A meno che l’idea di accorciare la fatica non si impadronisca anche dei papabili per la vittoria finale, che dovrebbero cominciare a sgomitare (metafora) secondo convenienza. La settimana conclusiva del Giro, il vero spauracchio, è ancora lontana. L’augurio è che Quintana, ad esempio, non sia soltanto un numero di gara.

Quella di domani è una delle tappe che evoca Marco Pantani, perché di mezzo c’è il Carpegna, una salita che il Pirata poteva percorrere a occhi chiusi, tanto ne conosceva anche le rughe. Curioso ma vero, Pantani a volte non andava a verificare le salite mai affrontate in precedenza dicendo che il Carpegna gli aveva già insegnato tutto. Era la sua palestra, il luogo ciclisticamente più caro, dove tutto, a partire dai dialetti che incrociava lungo la strada, in bicicletta, gli andava a genio. Domani il Cippo di Carpegna è a 36 chilometri dal traguardo, Montecopiolo è un comune “sparso”, diviso in sei frazioni (al Giro si chiamano tappe). Vinca il migliore, tra quelli che hanno voglia di esserlo.

L'ordine d'arrivo della settima tappa da Frosinone a Foligno, di 211 chilometri. 1. Nacer Bouhanni (Fra) in 5 h 16' 05'' 2. Giacomo Nizzolo (Ita) s.t. 3. Luka Mezgec (Slo) s.t. 4. Michael Matthews (Aus) s.t. 5. Roberto Ferrari (Ita) s.t. 6. Tyler Farrar (Usa) s.t. 7. Enrico Battaglin (Ita) s.t. 8. Boy Van Poppel (Ned) s.t. 9. Ivan Rovny (Rus) s.t. 10. Elia Viviani (Ita) s.t. 15. Ben Swift (Gbr) s.t 19. Rigoberto Uran Uran (Col) s.t. 21. Alessandro Petacchi (Ita) s.t.

La classifica generale: 1. Michael Matthews (Aus) in 29 h 34' 19'' 2. Cadel Evans (Aus) a 21'' 3. Rigoberto Uran Uran (Col) a 1' 18'' 4. Rafal Majka (Pol) a 1' 25'' 5. Steve Morabito (Sui) s.t. 6. Matteo Rabottini (Ita) s.t. 7. Ivan Santaromita (Ita) a 1' 47'' 8. Fabio Aru (Ita) a 1' 51'' 9. Tim Wellens (Bel) a 1' 52'' 10. Ivan Basso (Ita) a 2' 06'' 11. Nairo Quintana (Col) a 2' 08'' 17. Michele Scarponi (Ita) a 2' 28'' 26. Damiano Cunego (Ita) a 3' 13''.

Sergio Meda, autore di questo articolo, è direttore del sito Sportivamentemag  (magazine on line che tutela lo sport e le sue regole) ed è stato la figura di riferimento dell'Ufficio stampa del Giro d'Italia dal 1995 al 2009.

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