(...) Ma Nuvolari rinasce come rinasce il ramarro/

batte Varzi e Campari/Borzacchini e Fagioli/

Brilli-Peri e Ascari (...)

Dalla-Roversi: "Nuvolari" in Automobili (1976)


A Brescia il silenzio dell'alba è squarciato dal fragore di motori che si fa sempre più vicino. Attimi dopo appaiono le sagome di due Lancia Lambda che procedono a tutto gas, seguite a poca distanza da una O.M. 665 "Superba". Sono le 6,02 del 27 marzo 1927. Il traguardo è quello della prima edizione della Mille Miglia, la storica gara di "endurance" nata tra le due guerre.

Già alla fine del XIX secolo si diceva che nel sangue dei Bresciani corresse benzina e non sangue. La passione per le corse e i motori della Leonessa si concretizzò il 14 marzo 1899 quando si organizzò la progenitrice della Mille Miglia, la Verona-Brescia-Mantova-Verona, vinta da un certo Ettore Bugatti a bordo di un triciclo "Prinetti e Stucchi". 

Cinque anni dopo sull'onda dell'entusiasmo e del progresso tecnologico nasce il "Circuito di Brescia", dove per la prima volta in assoluto si correrà la Coppa Florio.

La cesura imposta dalla Grande Guerra fece tacere i motori fino al 1921, quando sempre a Brescia sarà organizzato il primo Gran Premio d'Italia in assoluto, disputato una sola volta in quanto l'anno successivo sarà aperto l'Autodromo di Monza dove tutt'ora si svolge la competizione.

Ma i Bresciani no cedettero al "tradimento" consumato a Monza, e da un ramo dell'Automobile Club Milano con sede a Brescia nascerà l'idea della Mille Miglia. I fondatori sono Giovanni Canestrini, Franco Mazzotti Aymo Maggi e Renzo Castagneto, i "moschettieri" dell'automobilismo.

Il nome fu scelto in base ai 1,600 km del percorso, che corrispondeva esattamente alla distanza di mille miglia terrestri, su strade e percorsi cittadini.

Alle 8 di mattina del 26 marzo 1927 la Isotta Fraschini di Aymo Maggi e Bindo Maserati è la prima vettura in partenza della storia della Mille Miglia. 

A trionfare sono Nando Minoja e Giuseppe Morandi, piloti della fabbrica di casa, la O.M., Officine Meccaniche. Gastone Brilli Peri, favorito con la sua Alfa Romeo RLSS, si era ritirato a Perugia. Al secondo e al terzo posto ci sono altre due O.M., per un tripudio tutto bresciano. Si è corso allo spasimo, tra scrosci di pioggia, banchi di nebbia e turbini di polvere delle strade non asfaltate.

In sole 21 ore la prima epica competizione si era conclusa, con Minoja che faceva registrare una media incredibile per l'epoca: oltre 77 km/h.

Gli anni '30 saranno gli anni epici della Mille Miglia. I nomi dei trionfatori saranno quelli di Tazio Nuvolari, di Campari, di Varzi, Borzacchini, Trossi, Pintacuda, Biondetti. la corsa, sospesa nel 1939 per un gravissimo incidente avvenuto nell'edizione dell'anno precedente, sarà nuovamente interrotta dalla guerra nel 1940.

La prima Mille Miglia del secondo dopoguerra si terrà nel 1947. Gli anni '50 saranno dominati dalle Ferrari di Marzotto, Villoresi e Ascari in lotta con le Alfa Romeo di Fangio, Rol e Bonetto e poi con le Mercedes che riusciranno nel 1955 a fare infuriare Enzo Ferrari per la sconfitta inflitta da Stirling Moss, vendicata l'anno successivo con la vittoria della scuderia del cavallino rampante. L'ultima edizione della Mille Miglia nel 1957 si conclude tragicamente con la morte del nipote del re di Spagna Alfonso Cabeza de Vaca, 17° Marchese De Portago, assieme al suo copilota e a dieci spettatori a causa di una foratura a 250 km/h. Per decreto del Governo la competizione è proibita. Sarà svolta un'edizione ridotta nel 1967, prima della ripresa definitiva del 1987.

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