"Il mondiale in Val di Fiemme sarà uno spettacolo puro"

Fulvio Valbusa, medaglia d'oro nella staffetta a Torino 2006, presenta il mondiale di sci nordico che commenterà su Eurosportdal 20 febbraio fino al 3 marzo

Al via il mondiale di sci nordico in Val di Fiemme, terminerà il 3 marzo (Getty Images)

Matteo Politanò

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E' arrivato il momento dei Campionati del Mondo di Sci Nordico in Val di Fiemme, un evento che si svolge ogni due anni e che unisce tre discipline differenti: il salto con gli sci, lo sci di fondo e la combinata nordica. Tra i commentatori che racconteranno al pubblico la kermesse su Europsport c'è anche Fulvio Valbusa, oro olimpico nella staffetta a Torino 2006 e vincitore di 5 medaglie ai Mondiali, tra le quali un argento conquistato nella 15km tecnica libera di Oberstdorf nel 2005.

Quale è la situazione del fondismo italiano?

Non si arriva come protagonisti perchè c'è un cambio generazionale ma i mondiali sono sempre gare secche e anche i fuoriclasse o chi è più in forma può sbagliare. Bisogna anche dire che nelle ultime due gare di coppe del mondo Federico Pellegrino ha fatto vedere come sia possibile arrivare sul podio. Incrociamo le dita ma secondo me ha preparato il mondiale in modo perfetto. Poi abbiamo il veterano Di Centa, vecchio volpone che se ha preparato il mondiale come sa fare lui può farci delle sorprese. La staffetta è una gara che gli italiani sentono particolarmente, speriamo che nasca la stessa aura che ci fu a Torino, eravamo carichi. Potremmo saltare sul podio e sarebbe come una vittoria. La squadra femminile non parte sicuramente con il favore del pronostico anche se gli ultimi risultati hanno portato una ventata di ottimismo.

Va bene il cambio generazionale ma tu nella squadra azzurra vedi talento in prospettiva?

Di Centa è un trascinatore ed è un esempio per i giovani. Sicuramente tra i più talentuosi metto Federico Pellegrino, gli manca solo la costanza da grande campione in tutte le gare che corre.

Quali sono gli atleti più interessanti presenti in questo mondiale?

C'è uno squadrone russo che fa paura, vanno fortissimo credo sia la più forte di sempre, un gruppo così non l'ho mai visto. Secondo me vinceranno anche la staffetta, vedo i russi in vantaggio anche rispetto ai fenomeni della Norvegia.

Come nel ciclismo anche il fondo è stato accostato al doping in alcuni occasioni. Ora sono usciti tanti nomi del passato legati al doping vedi un rischio simile anche per lo sci o il pubblico può fidarsi di ciò che vede?

Non si può escludere nulla e non ci si può nascondere dietro un filo d'erba: il doping è nato quando è nato lo sport. Come si suol dire il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Sono dell'idea che chi sbaglia prima o poi paga. Nel fondo non c'è un livello di attenzione alto quindi chi sbaglia paga subito. Qui si combatte forte il doping e credo che il fondo sia uno sport credibile dove i vincitori cambiano e i podi sono molto vari. Non esiste un domniatore assoluto ma vince chi è più in forma. A questi mondiali ci sono trenta atleti che si possono giocare le medaglie.

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