Il mio allenamento con il Real Madrid...

Il racconto di Roberto che (grazie a un concorso) si è allenato con i "Galacticos" di Mourinho

Stefano insieme ad Essien, centrocampista del Real Madrid.

Teobaldo Semoli

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"Il campo di allenamento del Real a Valdebebas (l'equivalente della nostra Pinetina o Milanello ndr), è una struttura incredibile. Ci saranno almeno dieci campi da calcio regolamentari e quando entri capisci subito di essere in un posto davvero esclusivo, dove possono entrare solo i migliori giocatori del mondo". A parlare è Roberto, ragazzo di Trento, che grazie ad un concorso (e a un pizzico di fortuna) è volato a Madrid per allenarsi nientemeno che con i galacticos di Jose Mourinho..

IL CONCORSO "Su Bwin.it ho letto di questo concorso e così ho cercato di azzeccare un pò di pronostici sulla Liga per raggiungere il punteggio necessario. Devo ammettere che non sono un giocatore assiduo e non sono poi così esperto. Quindi ammetto placidamente di aver avuto parecchia fortuna. Quando mi hanno comunicato che sarei dovuto partire sono rimasto di sasso...".

ALLENAMENTO "Arrivati a Valdebebas ci hanno fatto accomodare negli spogliatoi, forniti di piscina, sauna e  Jacuzzi, dove ad aspettarci c'erano le "nostre" divise ufficiali,  ripiegate ognuna al suo posto. Le  abbiamo indossate e finalmente siamo scesi in campo. Fisicamente l'allenamento non è stato eccessivamente duro, per fortuna. Vista la nostra presenza gli assistenti devono aver fatto un'eccezione rispetto ai dettami dello Special One. Ci hanno diviso in quattro gruppi e abbiamo cominciato con un pò di esercizi: prima dribbling, poi uno due e tiro in porta, infine pò di punizioni tentando di colpire la traversa. Cercare di fermare uno veloce come Callejon è davvero impossibile. Quasi quanto provare a fare gol a Adan (portiere in seconda dei "Galacticos" ndr): puoi mettere la palla dove vuoi ma tanto alla fine lui ci arriva sempre. Veramente frustrante!".

LA PARTITELLA "Ovviamente quello che aspettavamo tutti noi vincitori del concorso (20 persone provenienti da tutta Europa ndr) era la "partitina" finale. Undici contro undici con un paio di giocatori del Real per ogni squadra: Essien e Adan da una parte, Morata e Callejon dall'altra. Anche lì mi è andata bene visto che ero insieme a Essien: un fenomeno. Sarà che è arrivato da poco e quindi forse aveva voglia di farsi subito dagi assistenti... Sta di fatto che a ogni tocco di palla faceva numeri da giocoliere e poi ha segnato tre gol dicendoci: "Ecco la mia prima tripletta con il Real". Bene così, visto che mi ha fatto vincere la partita".

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