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Il badminton secondo Matteo Bellucci

Alla presentazione dello Yonex Italian International di Milano il giovane talento azzurro ci spiega la sua disciplina, sempre più popolare in Italia

Matteo Bellucci _gioco

Teobaldo Semoli

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E’ stato presentata a Milano, nella sala stampa di Palazzo Marino, la 15esima edizione dello Yonex Italian International, una delle più importanti manifestazioni internazionali del circuito del badminton. 

Il torneo, che andrà in scena dall’8 all’11 dicembre presso il Centro Federale PalaBadminton, vedrà tra i protagonisti anche il giovane azzurro Matteo Bellucci, classe 1995, bronzo agli ultimi campionati italiani e uomo (diciamo ragazzo..) simbolo di una disciplina che negli ultimi anni ha conosciuto un vero e proprio boom in Italia – nel mondo è il terzo sport per numero di praticanti –, merito anche della spinta di Federazione e scuole.. Vero Matteo?

“Beh, in effetti il badminton l’ho scoperto proprio al liceo dopo tanti anni di pallavolo. Qualche anno più tardi sono entrato in una società sportiva, a Fano, e lo scorso settembre mi hanno chiamato in nazionale…”.

E ora la prima partecipazione allo Yonex International Italia (Matteo sarà impegnato nel singolo e nel doppio maschile, ndr)… 

“Ci saranno 248 atleti da tutto il mondo, e i migliori a livello europeo. A 20 anni il mio obiettivo è fare esperienza e imparare da questi giocatori…”.

Quali sono le nazioni al top nella disciplina?

“In generale gli stati asiatici: Cina, Korea, ma anche Malesia e Indonesia. In Europa ci sono invece Danimarca, Germania e Francia. Da due anni però la campionessa mondiale femminile è spagnola, segno che lo sport sta mettendo le radici anche nel nostro continente”.

 

Il badminton è anche sport olimpico..

“Sì, dal 1992. Personalmente, data l’età, punto a partecipare alle Olimpiadi di Tokio 2020. Anche per questo da qualche anno mi sto allenando sempre più duramente..”.

Com’è la giornata di un professionista?

“Nel mio caso è composta da 6-7 ore di allenamento per 6 giorni a settimana, con sedute che si dividono tra campo e palestra..”. 

Quali sono i “colpi” principali del badminton?

“Ovviamente lo smash, fondamentale per chiudere i punti. Poi il clear, che è un colpo che va da fondocampo a fondocampo. Infine il drop, né più né meno della palla corta del tennis dal quale, ovviamente, provengono i classici diritto e rovescio…”.

Quali sono le caratteristiche del giocatore di badminton?

“E’ un giocatore fisicamente ben strutturato, rapido e resistente, con muscoli sviluppati negli arti inferiori per sostenere cambi di direzione e affondi. Un’atleta asciutto ma con la potenza necessaria per poter coprire velocemente tutto il campo”.

Tu che tipo di giocatore sei?

“Come in altri sport “di raccheta” anche nel nostro esistono i giocatori votati all’attacco e quelli più difensivi. Io mi definirei decisamente un attaccante..”.

Quanto guadagna un giocatore di badminton?

“Al momento ancora niente (ride, nda) ma dovendo vivere a Milano, per allenarmi con la nazionale, ho vitto e alloggio pagati dalla Federazione. Una volta diventato professionista spero, come è già successo ad altri mie compagni, di entrare a far parte di un'arma e quindi avere una condizione economica più stabile. La verità però è che il badminton, come la maggior parte degli sport cosiddetti "minori", è e rimane una grande passione”.

Quali sono allora le tue aspettative?

“In Italia la popolarità del nostro sport sta crescendo, soprattutto nei ragazzi più giovani. La mia speranza è che tra 5-6 anni la popolarità del badminton raggiunga i livelli che merita, anche nel nostro paese”.

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