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Froome e il video dello scandalo: così scalò il Ventoux nel 2013

Rubati dati sensibili al Team Sky e in rete appare un video che getta ombre sull'impresa del britannico. Watt e battiti, ecco cosa non torna...

CYCLING-FRA-TDF2015

Giovanni Capuano

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Il video è comparso in rete poche ore che il Team Sky aveva denunciato il furto di dati sensibili dai computer della squadra. Un'azione denunciata dai responsabili del team e che ha messo nel mirino le prestazioni di Chris Froome. Le imamgini si riferiscono al trionfo del britannico sul Mont Ventoux nel Tour del 2013, la prima volta che il leader della corsa francese si svelò al mondo con la tattica della 'frullata' sui pedali, staccando tutti. Incrociando le immagini con i dati ricavati dal Srm (il computer montato sulla bici che registra dati come una specie di telemetria della Formula Uno), Antoine Vayer ex tecnico della Festina e paladino antidoping in Francia è arrivato a una conclusione sorprendente. Nel video si vede Froome scattare, la velocità impennarsi in pochi istanti da 19 a 32 km/h, i waat di potenza schizzare all'impressionante cifra di 1025 ma, soprattutto, i battiti cardiaci restare intorno ai 156-158. Uno sforzo simile dovrebbe portare il cuore quasi a collassare. Invece no. Perché? La domanda circola da anni e, adesso, ha anche una prova scientifica a supporto. Le illazioni si sprecano e Froome ha scelto di chiudersi nel silenzio.

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