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Europe Evolution Cup: L'eredità di Enzo Maiorca e il futuro dell'apnea

A quasi un anno dalla scomparsa dello storico apneista azzurro un appuntamento dedicato a sport e ricerca: il programma

Enzo-Maiorca

Matteo Politanò

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Il prossimo 13 novembre sarà l'anniversario della scomparsa di Enzo Maiorca, apneista italiano più volte detentore del record mondiale di immersione. Nato a Siracusa Maiorca iniziò a nuotare a soli 4 anni dando così via ad un percorso che lo avrebbe portato a siglare decine di imprese a partire dal primo record, l'immersione in apnea a 45 metri di profondità nel 1960. Un'epopea che sarebbe durata fino al 1988, anno del suo ultimo record con un'immersione a 101 metri.

Il Memorial Enzo Maiorca

Per celebrarlo, dal 30 settembre al 1 ottobre, la Europe Evolution Cup 2017 di Lignano Sabbiadoro ospita il Memorial Enzo Maiorca: una serie di congressi sportivi e medico-scientifici per parlare dell'importanza dell'apnea anche come materia di studio utile per tutti gli sport. Alla due giorni saranno presenti anche la figlia di Enzo Maiorca, Patrizia, i maggiori fisiologi e ricercatori internazionali nel campo della fisiologia e la nazionale Italiana di Nuoto Sincronizzato che si esibirà il sabato pomeriggio presso la Piscina Olimpica di Lignano Sabbiadoro. Il programma completo si può trovare qui.

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Perché studiare l'apnea?

La disciplina dell'apnea ha fatto riscrivere interi trattati di medicina e proprio a partire dalle ricerche fatte su Maiorca, poi seguite anche da quelle su Majol e nei tempi più recenti su Umberto Pelizzari. Durante il Memorial si parlerà dell'importanza di questa disciplina per tutti gli alteti e anche per ambiti extra sportivi, ad esempio per le missioni spaziali e per gli astronauti.

Come si respira correttamente?

Respirare correttamente significa sfruttare correttamente il rapporto ventilazione/perfusione dei polmoni, cosa che raramente viene fatta. Respirare correttamente significa favorire il ritorno venoso e l’eliminazione della CO2 e recuperare in minor tempo (la metà ) lo sforzo fisico. Inoltre, oltre al processo meccanico della respirazioni, pochi hanno compreso la correlazione della respirazione con l’aspetto mentale ed emotivo. Argomento quest’ultimo ben conosciuto dagli atelti ma sempre poi accantonato al lato pratico nella programmazione di un allenamento. Tramite la respirazione e opportune tecniche mentali possiamo modulare lo stato di attivazione psico-fisico dell’atleta e diminuire, o regolare, lo stress e l’ansia. Inoltre emozioni come La Paura, l’ansia, insicurezza, vengono “lette nella respirazione” e creano un rilascio di sostanze endogene (come la colecistocinina) che influiscono sulla percezione del dolore e della tolleranza lattacida.


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