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Eurovolley, Slovenia-Italia: la semifinale secondo Matteo Piano

Il centrale azzurro analizza la sfida di Sofia alla luce della stratosferica prova di squadra contro la Russia nei quarti

Matteo Piano

Cristina Marinoni

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Il muro invalicabile che Matteo Piano ha eretto davanti al gigante Dmitriy Muserskiy nel primo set del quarto di finale dell'Eurovolley contro la Russia è la fotografia del match strepitoso degli azzurri a Busto Arsizio. Come i compagni, il centrale piemontese della Dhl Modena, 25 anni la prossima settimana, è stato preciso e attento durante tutta la partita. Risultato? In tre set l'Italia ha mandato gli avversari al tappeto. E ha conquistato il pass per le semifinali a Sofia, dove sabato 17 ottobre (ore 16.45, diretta Rai 2) affronterà la Slovenia guidata da Andrea Giani, leggenda della pallavolo azzurra e, fino al 2014, nello staff dell'ex ct Berruto.

Matteo, la Slovenia è la sorpresa tra le quattro squadre in corsa per il titolo.
"Sì, ha disputato un torneo incredibile. È una squadra forte, molto fisica, con un grande allenatore che li motiva. Domani dobbiamo presentarci preparati e attenti: se ha vinto contro la Polonia campione del mondo, significa che può mettere in crisi qualsiasi team".

Che partita ti aspetti dall'Italia?
"Se giochiamo come sappiamo, possiamo toglierci grandi soddisfazioni. Di sicuro siamo uniti e agguerriti".

Avresti mai scommesso su una vittoria così schiacciante contro la Russia nei quarti?
"Sinceramente, no. Malgrado l'avessimo battuta qualche settimana fa nella World Cup, è sempre una delle avversarie più temibili. Però, prima di scendere in campo, avevo sensazioni positive".

Cioè?
"Le stesse che provo ora: la voglia di arrivare fino in fondo al torneo supera l'agitazione di affrontare le battaglie: non mi era mai capitato prima".

Un momento del match che non dimenticherai?
"Difficile scegliere: abbiamo affrontato ogni palla come se fosse l'ultimo punto e abbiamo giocato in maniera fantastica. Sapevamo che avremmo dovuto metterli sotto pressione da subito e ci siamo riusciti. In più, abbiamo servito bene, difeso ancora meglio, non abbiamo sbagliato i contrattacchi decisivi e abbiamo sprecato davvero poco. Dalla panchina, ho visto i miei compagni fare cose pazzesche: tifavo con lo stesso entusiasmo del pubblico, che ci ha dato una spinta formidabile e abbiamo ringraziato a fine match. Insomma, mi rimarrà a lungo in mente tutta la partita, felicissimo di far parte di questo gruppo".


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