Il 'testamento' di Dido Guerrieri

Ecco cosa diceva ai colleghi uno dei più grandi coach della storia del basket italiano scomparso oggi

Il garnde Dido Guerrieri, durante un time out (Credits: pallacanestro Torino)

di Dido Guerrieri

E già che parliamo di allenatori, di insegnare, di metodo, mi piacerebbe esprimere un parere, ed allo stesso tempo gettare un sasso nello stagno, conoscere cioè il parere dei colleghi allenatori, dirigenti e tifosi su di un problema che esiste e che a mio vodo di vedere è travisato.

E' sempre più invalsa l'abitudine di allenatori (giovani e no) di trattare i giocatori con linguaggio che definire da caserma è dire poco: "Imbecille, smetti di palleggiare", "testa di c..., ti ho detto di chiudere la linea di fondo...", sono espressioni abbastanza comuni in molte palestre.

Spesso i giocatori, se sono giovanissimi, incassano perché intimiditi. Se sono professionisti sopportano, per non essere accusati di ribellione. Purtroppo alcuni di questi vengono sostenuti a spada tratta da dirigenti e da certa stampa: "Ah, il nostro coach è un duro. Lui si, che si fa rispettare". Ubbidire, o bischeri, non rispettare.

Un'altra moda è quella di programmare l'allenamento in modo che alla fine i giocatori striscino sul pavimento come vermi, sterminati. "Bene, guarda come li fa lavorare!" Aspettiamo queste squadre nel girone di ritorno, o nei playoffs, se ci arrivano.

Il lavoro va scelto selezionato, non accumulato senza criterio. Se bastasse la quantità allora tutti allenerebbero la squadra 24 ore al giorno. Magari 25.

Siccome questo ragionamento ha rotto le scatole in passato a qualche collega stakanovista, fu anche messa in giro la voce che i miei allenamenti fossero leggiadri e leggeri. Domandatelo o grulli, al mio capitano, Zanatta, che di allenatori ne ha avuti molti.

Se il successo si pensa di ottenerlo con le parolacce o trattando i giocatori come gli schiavi delle galere da combattimento turche, ci si sbaglia di grosso. E, tanto per parlare di due che vanno di moda, Peterson strema forse la sua squadra? O Sales si sfoga insultando i giocatori? E allora, bricconcelli, un po' di coerenza, prego...

© Riproduzione Riservata

Commenti