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Il declino di Tiger Woods? Colpa della sindrome del golfista

L'ex numero uno al mondo, precipitato al 56esimo posto del ranking, sarebbe affetto da una strana patologia degli sportivi chiamata "Yips"

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Non i problemi alla schiena e nemmeno l'età che avanza – quest'anno fanno 40 anni.. –, e neanche (come sostengono i più maligni) le "fatiche" dovute al fidanzamento con la sciatrice Lindsey Vonn, seguita di ricente fino a Beaver Creek peril Super Gigante mondiale. Dietro il crollo verticale di Tiger Woods, ex numero uno del golf mondiale oggi caduto in disgrazia (solo in termini di risultati, si intenda...) e al numero 56 della classifica mondiae, ci sarebbe, secondo il suo ex coach Hank Haney, una strana sindrome che gli americani chiamano "The Yips" e che colpisce gli sportivi – i golfisti in particolare – causando una specie di perdita totale del loro talento.

A dire il vero il primo a teorizzare il fenomeno era stato l'ex campione di golf Tommy Armour, che così aveva spiegato le enormi difficoltà incontrate a fine carriera, tali da costringerlo a ritirarsi dai tornei. Secondo alcuni studi effettuati dalla Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota, la Yips colpirebbe tra il 33% e il 48% dei golfisti professionisti, e sarebbe causata da alcuni scompensi muscolari e cerebrali dovuti all'età o a sforzi troppo eccessivi e prolungati, ai quali il corpo e il cervello risponderebbero con una serie di compensazioni in gradi di snaturare completamente il gesto tecnico.

Ecco quindi spiegata la repentina involuzione tecnica nel gioco di Woods, che oltre a dipendere dagli evidenti problemi alla schiena – per colpa dei quali i giocatore si è ritirato dall'Open di San Diego dopo appena 11 buche – potrebbe dipendere, secondo l'opinione di Haney, da una totale perdita di confidenza con i colpi, che ha portato l'ex numero uno a chiudere il torneo di Phoenix al 104esimo posto, in quello che l'esperto di golf americano Brandel Chamblee ha definito come il peggior primo giro mai giocatori da un golfista professionista. 

Sebbene le cause di questa sorta di "malattia dello sportivo" siano ancora ben lungi dall'esserre scoperte - in effetti non c'è nemmeno una reale conferma scientifica della patologia stessa... – secondo gli esperti il problema di Woods potrebbe dipendere anche da un blocco mentale per il quale sarebbbe sufficiente un cambio di materiali (dei bastoni, o del grip) o un periodo di stop di un paio di mesi. In caso contrario la sorte di Tiger potrebbe essere quella di altri giocatori prima di lui come la leggenda Ben Hogan, classe 1912. Si dice che arrivato a fine della carriera il famigerato "swing"di Hogan, uno dei cinque glofisti capaci di vincere tutti e quattro Major, non fosse nemmeno più in grado di fargli terminare le prime 18 buche..

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