CIV 2014, buona la prima

Ricco di adrenalina e contenuti il weekend d'esordio del Campionato Italiano Velocità sul circuito del Mugello

– Credits: Civ.tv - FMI

Luciano Lombardi

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La pioggia ci ha provato con tutte le sue forze a guastare la Grande Bellezza del ritorno alle scene del Campionato Italiano Velocità lo scorso fine settimana al Mugello. Ma ha perso. E quando il sole l'ha definitivamente cacciata via dall'asfalto, è stato spettacolo vero, ai massimi livelli, in tutte le otto classi che si sono date appuntamento sul tracciato toscano.

SUPERBIKE - Mai come in questa tappa ha senso parlare di "classe regina", e questo vale per entrambe le Gare. L'apoteosi, per chi scrive, si è raggiunta con il memorabile duello nella manche di domenica che ha visto coinvolti il poker d'assi formato da Goi, Polita, Baiocco e Poggiali.

Ad avere la meglio è stato il pilota mantovano del Team Barni che, nella seconda porzione della corsa, ha ribaltato gli equilibri imponendosi su un rinato Polita e su Baioco, partito dalla pole e favorito sulla carta. Da antologia la galoppata verso il podio del due volte Campione del Mondo Manuel Poggiali, mancata per un soffio. In Gara 1, è cambiato soltanto l'ordine degli addendi, con la vittoria di Baiocco davanti a Goi e Polita.

A vincere, oltre ai ploti, in questo esordio stagionale della classe Superbike, è stata anche una moto, la Ducati 1199R Panigale, e sono state anche delle gomme, le Michelin, che - sui cerchi di Goi e Polita - hanno festeggiato la presenza di primissimo piano del produttore francese nel Campionato Italiano Velocità con ben quattro gradini del podio.

SUPERSPORT - Nella classe delle "piccole" 600 che quest'anno ha riunito la Supersport, appunto, e la Stock con un regolamento vicino a quest'ultima, la grande rivelazione è stato Federico Caricasulo che, in sella alla sua Honda, ha sbancato portando a casa la vittoria in Gara 1 e il secondo gradino del podio nella seconda manche, anche questa destinata a rimanere nella storia del Campionato, con ben 10 piloti candidati fino all'ultimo giro alla conquista del podio.

Le altre piazze, rispettivamente, per Cruciani e Giugovaz e per Oppedisano e Roccoli.

LE "PICCOLE" - Grande agonismo in Moto 3, con la totale eterogeneità dei podii, sui quali si sono avvicendati Dalla Porta, Mazzoli e Sulis in Gara 1 e Pagliani, Coletti e Bezzecchi in Gara 2. Fotocopia, invece, i podii della NS250 con Pontone, Ciprietti e Ferrone. Nella Pre Moto 3, invece, i protagonisti della 125 2T sono stati Arbolino e Zannoni, con gli innesti in Gara 1 di Sabatucci e di Vietti Ramus in Gara 2, mentre a dominare entrambe le Gare della 250 4T sono stati Ieraci, Foggia e Nepa.

Nella Sport Production, la vittoria è andata invece a Scagnetti, seguito da Barani e da Drago nella 125 2T, e a Montella con Ritucci e Cucco sugli altri gradini del podio, nella 250 4T.

HONDA CBR600RR - Nel monomarca della casa di Tokyo si è imposto Zaccone davanti a Emili e a Kevin Chili, figlio del leggendario Frankie.

NATIONAL TROPHY - La 1000 ha segnato il grande ritorno alle gare di Marco Pagani (che quest'anno sarà impegnato anche nelle grandi classiche inglesi su strada), abile a passare sopra ai problemi di una messa a punto non ottimale della sua S1000RR, e a vincere davanti a Fabio Marchionni e a quella che "rischia" di affermarsi come la grande rivelazione del campionato, Giampiero Manzi

Nella 600 il podio ha visto invece salire Romano, Moretti e Salvadori.

Prossimo round: Vallelunga, a metà maggio.

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