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Chi è Tyson Fury, il nuovo campione del mondo dei pesi massimi

Il colosso di Manchester entra nella storia superando l'ucraino Klitschko. Tifoso dello United e di origini irlandesi: ecco la sua storia

Tyson Fury Media Work Out

Matteo Politanò

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"La furia" è nella leggenda. Tyson Luke Fury, pugile inglese classe 1988, ha clamorosamente deposto l'ucraino Wladimir Klitschko dal trono di campione del mondo dei pesi massimi. Alla Esprit Arena di Dusseldorf, davanti a 55mila spettatori, lo sfidante britannico ha conquistato il titolo iridato battendo l'ucraino ai punti in 12 riprese Per Fury, un colosso di 27 anni alto 2.06 e pesante 117 chili, il giudizio è stato unanime: 115-112, 115-112, 116-111. Un'impresa storica non solo per lo sport inglese, Wladimir Klitschko era infatti imbattuto da undici anni e 7 mesi. "Ringrazio il Signore per avermi guidato alla vittoria. Ho lavorato duro per un momento come questo, è un sogno che si realizza. Un grazie anche a Klitschko, che è un grandissimo campione, per avermi concesso questa chance".

 

Dopo aver trionfato nell'incontro con Klitschko Fury ha cantato e dedicato "I don't want to miss a thing" degli Aerosmith alla moglie dimostrandosi anche un talento nel canto: 

Il nome di Fury, Tyson, non è casuale bensì un tributo ad "Iron Mike" Tyson, da sempre un esempio per il pugile nato a Manchester nel 1988 e cresciuto in una famiglia di origine irlandese con una lunga tradizione di pugili. Il suo allenatore è il padre John, soprannominato Gipsy, che è stato un pugile professionista degli anni 80 mentre il cugino Andy Lee è stato un vecchio campione WBO dei pesi mediomassimi. In famiglia tanti guantoni e la passione per il calcio, soprattutto per i Red Devils del Manchester United, la squadra che Tyson Fury ha più volte seguito anche all'Old Trafford. Un personaggio eccentrico e mai banale, capace di fasciarsi la bocca con dello scotch in protesta con i giornalisti e di fermarsi sempre con tutti i fan per fare foto e scambiare due chiacchiere. Attenti però a non farlo arrabbiare: in carriera ha vinto 18 dei suoi 25 incontri per KO.

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Il percorso di Fury dai dilettanti al tetto del mondo è durato dieci anni, iniziato nel 2006 con una medaglia di bronzo agli AIBA Youth World Boxing Championships. Indeciso se rappresentare i colori irlandesi o quelli dell'Inghilterra Fury sceglie gli inglesi (ma sui pantaloncini spunta sempre un quadrifoglio), diventando professionista nel 2011 e iniziando una scalata verticale fatta di vittorie epiche come nel 2013 quando vinse per knock-out alla settima ripresa contro l'ex campione del mondo dei pesi leggeri Steve Cunningham. Il trionfo di Fury contro Klitschko spazza così via la possibilità dell'ucraino di battere il primato di Joe Louis, campione dei massimi per 12 anni (dal 1937 al 1949), che in carriera è stato in grado di difendere il titolo per ben 25 volte (Klitschko si è fermato a 19). "Mi sono preparato bene, ma questa sera non sono stato sufficientemente veloce. Devo ammettere che Fury è stato rapido e forte, è stato incredibilmente agile e non ho trovato la misura per portare i miei colpi".

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