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Carlotta Ferlito: "Ma quale 'diva'. Mi alleno più forte che mai"

Un nuovo libro e i social per stare vicino ai fan, il lavoro in palestra per realizzare i suoi sogni. Così la ginnasta azzurra si prepara a Rio 2016

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Teobaldo Semoli

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A meno di otto mesi da Rio 2016 e di ritorno dai campionati mondiali di Glagow, dove con il quinto posto le azzurre della ginnastica hanno centrato la qualificazione olimpica, Carlotta Ferlito si prende un attimo di pausa dal lavoro in palestra e prova a fare il punto su uno dei momenti più impegnativi e importanti della sua carriera.

Carlotta, dì la verità: ti capita già di pensare alle Olimpiadi? 

“Tento di non pensarci perché altrimenti mi verrebbe troppa ansia! Ovviamente è il mio obiettivo e per questo mi sto allenando duramente giorno per giorno. Per ora penso a migliorare i miei esercizi preparando una gara alla volta”.

A che punto sei con la preparazione? 

“Sono reduce dai campionati Mondiali di Glasgow dove abbiamo centrato la qualificazione diretta alle Olimpiadi. Dopo un piccolissimo periodo di riposo, ho ripreso ad allenarmi bene. Per ora più che "tirare" gli esercizi sto provando a inserire nuove difficoltà da testare, con cautela, durante le prossime gare”.

Paura? 

“La paura c'è sempre: di non essere abbastanza, di non riuscire a fare un elemento, di sbagliare una gara.. Ma provo a non pensarci. Ho finalmente raggiunto un certo ritmo negli allenamenti e questa è l'unica cosa importante”.

Cosa ti aspetti dalle Olimpiadi?

“Prima di tutto devo riuscire ad andarci! Quindi voglio godermele a pieno.. A Londra 2012 ero davvero troppo piccola (Carlotta aveva 17 anni, ndr), con tanta pressione addosso e sento di non averla vissute al 100%, nonostante siano state l'esperienza più bella della mia vita..”. 

 

Da qualche tempo sei testimonial dei sabati della frutta di Mc Donald’s che promuovono una alimentazione sana per i più piccoli. Ci dici qual è la tua dieta? 

“La frutta è fondamentale nella mia dieta, come spuntino mattutino o pomeridiano: mele, banane, kiwi, pere... Di solito tendo ad evitarla solamente dopo i pasti”.

E’ vero che voi ginnaste dovete seguire una dieta ferrea? 

“Meno di quello che si potrebbe pensare. Il regime alimentare varia da atleta ad atleta, ma io con il tempo ho capito che l'importante è mangiare sano, ascoltare il proprio corpo e ogni tanto concedersi qualche strappo alla regola, come i cremini e milkshake, di cui vado matta.. Siamo atleti che bruciano tanto durante gli allenamenti, per questo non possiamo privarci dei carboidrati, essenziali soprattutto a pranzo). Un buon piatto di pasta, anche integrale, con il pomodoro va benissimo”.

Di recente è uscito il tuo terzo libro, “Carlotta Style”. Di che cosa parla?

“Lo definirei una raccolta di consigli che ho deciso di pubblicare per aiutare tutte le persone che sui social mi chiedono consigli: ‘dove hai preso quella borsa’, ‘che colore di smalto preferisci’... In generale è un libro rivolto a tutti, con consigli di stile prettamente femminili, ma anche capitoli che riguardano l'alimentazione e la cura del corpo”.


Tra le ginnaste sei probabilmente quella più amata e anche per questo spesso criticata. Qual è la critica che ti ha fatto più male?

“Mi fa male quando dicono che ormai sono ‘una diva’ e che dovrei pensare meno alla fama e più all'allenamento. Io prima di tutto sono una ginnasta, ho ‘sempre’ messo davanti il mio sport, sia nella vita quotidiana che nelle scelte più importanti. Il fatto che mi piaccia interagire con i miei followers, fare foto o video lo vedo anche come una valvola di sfogo: se dovessi pensare 24 ore su 24 alla ginnastica impazzirei; diventerei un autonoma”. 

Per fortuna ricevi anche tanti complimenti…

“..che mi aiutano ad andare avanti e migliorano le mie giornate. E' bellissimo e mi riempie di orgoglio leggere di ragazzi e ragazze che, prendendomi come modello, hanno iniziato a seguire i loro sogni e le loro passioni”.

Hai già pensato a cosa farai dopo Rio?

“Mi piacerebbe iniziare l'università e portare avanti altri progetti. Ora però è troppo presto però per parlare...”.

Hai pensato a cosa ti piacerebbe fare dopo la carriera da ginnasta? 

“Ancora non ho le idee chiare, ma ho tanti sogni nel cassetto che mi piacerebbe riuscire a realizzare..”.  

A soli 20 anni una ginnasta può dire di essere a ‘fine carriera’. Rifaresti ancora tutti i sacrifici che hai fatto, e stai facendo, per arrivare dove sei ora?

“Rifarei tutto. Non riesco a immaginare la mia vita senza ginnastica e ringrazio i miei genitori che a soli 12 anni mi hanno dato il permesso di fare qualcosa in grado di avverare i miei sogni più belli”.

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