Tania Cagnotto: “Così ho ritrovato la fame di vittorie”

Meno allenamento, una nuova casa e un periodo di relax grazie al quale la tuffatrice azzurra programma di volare alle Olimpiadi di Rio 2016

Tania Cagnotto, terzo oro continentale con la vittoria a Rostock dai tre metri – Credits: Getty Images.

Teobaldo Semoli

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Prima la delusione, poi la maturazione, quindi la rinascita. A quasi due anni da Londra Tania Cagnotto, a Milano per il Press Day di Arena, guarda con occhi diversi ai prossimi Europei e soprattutto alle Olimpiadi di Rio 2016

Negli ultimi 20 mesi chissà quante volte avrà ripensato a quei maledetti 20 centesimi della finale dell’Aquatics Centre che le sono costati la medaglia di bronzo e la fine (forse) dell’eterno confronto con il padre e allenatore Giorgio. E’ stato proprio lui a consigliarle il periodo di “relax” durante il quale Tania ha ritrovato fame, medaglie (con due argenti mondiali) e ha capito come vivere al meglio la sua vita di donna e sportiva.

Come ti senti?

“Bene, nell’ultima gara di Dubai ho quasi realizzato il mio record di punti. Ora penso agli Assoluti di Torino e poi, ovviamente, agli Europei”.

A due anni dall’ultima Olimpiade ti senti soddisfatta della tua carriera?

“Ho molta voglia. Londra ormai è storia passata: devo ammettere che ci ho pensato e ripensato tante volte ma alla fine ho digerito la delusione. Ho avuto altre soddisfazioni e credo che i due anni di “relax”,  decisi insieme a mio padre dopo l’Olimpiade, mi abbiano aiutato”.

E’ stato tuo padre a consigliarti?

“Mio padre è sempre stato presente. Anche se fosse andata bene dopo Londra avevamo comunque stabilito un periodo di stacco”.

C’è qualcosa che non rifaresti?

“No, nella mia carriera ho avuto tante soddisfazioni anche se non ho mai vinto una medaglia olimpica”..

Quella che ti manca, da figlia d’arte, nell’eterno confronto con tuo padre… 

“A questo non penso. E poi non è detto che non ci sarà un’altra occasione”! 

Andrai a Rio?

“Al momento ragiono mese per mese ma se le cose dovessero rimanere come ora direi proprio di sì”.

Cosa è cambiato negli ultimi due anni? 

“Ho imparato a prendere tutto più alla leggera e la cosa ha funzionato”.

Cosa intendi con “alla leggera”? 

“Mi alleno un paio d'ore in meno al giorno, prendo tutto con più calma, e questo mi permette di godere di altre cose che nella vita sono importanti”…

Per esempio?

“Comprare e arreddare casa con il mio ragazzo. Non credevo che potesse essere tanto difficile ma concentrarmi, forse per la prima volta, su qualcosa di totalmente esterno al nuoto mi ha fatto capire molte cose”.

Non è rischioso fare meno allenamento?

“In realtà no. A questo punto della mia carriera (a Maggio Tania spegnerà 29 candeline ndr) ci sta di lavorare su altri aspetti oltre alla tecnica, come la preparazione fisica e mentale”.

E intanto ti "godi" la vita..

"Decisamente (ride ndr)". 

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