Altri sport

Il mondo dello sport piange Bud Spencer: l'attore nato dal nuoto

Carlo Pedersoli è stato venti volte campione italiano in vasca ma ha amato tante altre discipline: dal rugby al football fino al pugilato

spencer

Matteo Politanò

-

Non solo il mondo del cinema piange la scomparsa di Carlo Pedersoli, meglio conosciuto come Bud Spencer, attore italiano che si è spento ieri a Roma a 86 anni.

Diventato famoso per il filone "Spaghetti western" in coppia con Mario Girotti (Terence Hill) la sua carriera nel cinema era iniziata tardi, a 38 anni con il film "Dio perdona... Io no!" dopo aver esordito nella pellicola hollywoodiana "Quo Vadis" come comparsa.

 

Prima Pedersoli era un atleta, un nuotatore di talento capace di vincere venti volte i campionati italiani nelle specialità che preferiva: stile, rana e farfalla


Prima di diventare Bud Spencer, Pedersoli ha partecipato a due Olimpiadi, quella di Helsinki 1952 e quella di Melbourne 1956, risultando anche il primo nuotatore italiano della storia a scendere sotto il minuto nei 100 stile libero con 59"5.

Il suo record personale era però di 57"7, ottenuto sempre nel 1956 dopo essersi allenato per alcuni mesi all'americana Yale University, prestigioso tempio del nuoto mondiale. Fino al 1960 il futuro attore ha anche fatto parte della Nazionale italiana di pallanuoto.

924750

La passione per lo sport non si era però fermata solo al nuoto, tra gli amori di Pedersoli c'era infatti anche il rugby, lo sport "più leale e corretto", come lo aveva definito.

924816

Grazie anche a lui e al suo film "Lo chiamavano Buldozer" il movimento del football americano in Italia subì una crescita esponenziale sul finire negli anni '70, basti pensare che proprio in quel film recitano alcuni fondatori dei Rhinos Milano. 

Amava anche il pugilato, sport che aveva praticato fin da giovanissimo e che aveva poi portato al cinema in "Bomber", film che raccontava la storia dell'ex pugile Bud Graziano, uno dei tanti personaggi interpretati dal gigante buono del cinema italiano. 

© Riproduzione Riservata

Commenti