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Boxe, Daniele Scardina: dalla palestra di Ali al ring della sua Milano

Volato negli Usa per diventare un pugile professionista, il mediomassimo combatte per la prima volta in Italia al Teatro Principe

Notte di boxe estiva a Milano, giovedì 21 luglio a partire dalle ore 20 al Teatro Principe, con il ritorno sul ring di Luca Giacon (ex-campione Silver WBC) che sosterrà 8 riprese contro l’ungherese Gergo Vari, ma anche con l’esordio in Italia del peso mediomassimo Daniele Scardina dopo cinque vittorie consecutive - e tutte prima del limite - nel continente americano tra Repubblica Dominicana e Stati Uniti.

Chiamato ad affrontare l’altro italiano Christian Bozzoni, Daniele Scardina - nato a Rozzano (Milano) il 2 aprile 1992 e trasferitosi a Miami Beach (Florida) nel dicembre 2014 – metterà così in mostra davanti al suo pubblico quanto ha imparato negli allenamenti alla “World Famous 5th Street Gym”, la leggendaria palestra in cui si allenavano Muhammad Ali e gli altri campioni gestiti dall’organizzatore Chris Dundee e allenati da suo fratello Angelo. Un tempo situata sulla quinta strada di Miami Beach, all’angolo con Washington Avenue, la “World Famous 5th Street Gym” venne chiusa dopo oltre quarant’anni di attività, ma nel 2010 Dino Spencer (uno degli allievi di Angelo Dundee) l’ha riaperta insieme a Tom Tsatas, trasferendola quindi nel 2013 al numero 1434 di Alton Road, ma mantenendo sempre lo stesso nome perché – come sostengono i titolari - “non è l’indirizzo che conta, ma l’anima della palestra”.

“Mi sono trasferito in Florida per diventare un pugile professionista”, racconta Daniele Scardina alla vigilia del match a proposito della sua esperienza oltreoceano. “In Italia mi sono allenato per cinque anni alla Pugilistica Domino di Milano, ho combattuto con la maglia della Nazionale italiana, ho partecipato alla Talent League of Boxing, alle World Series of Boxing, ho vinto il torneo Guanto d’Oro d’Italia, sono diventato campione della Lombardia… e mi sono reso conto che da noi vivere di sola boxe è quasi impossibile. Sono allora partito per la Florida, dove ci sono più opportunità per i pugili professionisti: anche nella fase iniziale della carriera si guadagna abbastanza da pagarsi l’affitto. Nella prima palestra in cui sono entrato, non mi sono sentito a mio agio. Allora, sono andato alla 5th Street Gym e mi è piaciuta subito: mi sono iscritto, ho iniziato ad allenarmi ed è nato un buon rapporto con Dino Spencer, che mi ha proposto di passare professionista. Uno degli allenatori della palestra conosceva l’organizzatore della Repubblica Dominicana ed è per questo che ho disputato lì i miei primi quattro incontri. Dopo il quinto, in Pennsylvania, ho voluto fortemente debuttare in Italia per far felici i miei tifosi che mi seguono tramite internet e con i quali ho sempre mantenuto un filo diretto”.

Idolo con i guantoni di Daniele è il portoricano Miguel Angel Cotto: “Il mio preferito in assoluto. Come lui, cerco di imporre il mio ritmo sul ring, di pressare l’avversario, di metterlo knock out. Mi piacciono anche Gennady Golovkin e Vasyl Lomachenko. Poi alla 5th Street Gym mi sono allenato con il campione del mondo dei pesi medi WBO Peter Kid Chocolate Quillin e il campione del mondo dei supermedi IBF James DeGale, rimanendo impresisonato anche dal loro modo di boxare”.

Un sogno? “Oltre che affermarmi come professionista a Miami, mi piacerebbe contribuire al rilancio della boxe in Italia: per questo mi auguro che il match del 21 luglio sia solo il primo di una bella serie”.


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