Basket serie A: c'era una volta Milano-Varese

Va all'EA7 un derby che denuncia la decrescita della nostra pallacanestro. Dopo 20 anni, storico successo di Reggio Emilia su Siena

Nel successo di Milano su Varese anche 19 punti di Keith Langford, qui contrastato dal centro varesino Hassell. (Credits: Savino Paolella / dailybasket.it)

Paolo Corio

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Nella pallacanestro dici Milano-Varese e ti vengono in mente in ordine sparso sfide epiche e quintetti di campioni, nella certezza di non riuscire mai a citarli tutti: play del calibro di Aldo Ossola, Charlie Yelverton, Mike D'Antoni e Gianmarco Pozzecco; tiratori mortiferi quali Manuel Raga, Roberto Premier e i due Bob d'oltreoecano Morse e McAdoo; uomini-squadra come il figlio d'arte Andrea Meneghin e il capostipite Vittorio Gallinari; centri di assoluta presenza fisica come Arthur Kenney, Dino Meneghin (con entrambe le maglie), John Gianelli, Corny Thompson e - sì - anche quel Bryant Dunston che ha incendiato Masnago la scorsa stagione per poi prendere subito la valigia per volare ad Atene e riempirla dei dollari dell'Olympiacos.

Guardi EA7 Milano-Cimberio Varese oggi e vedi una partita dallo scarso tasso tecnico e pure tattico. Alla fine per la vincente Olimpia risulta eroe di giornata Samardo Samuels (21 punti e 11 rimbalzi), che però è lo stesso capace di farsi strappare di mano un rimbalzo decisivo a 2' dalla sirena da Andrea De Nicolao (21 cm e 43 kg in meno), nel bene e nel male unico play in campo al Forum. E a proposito di rimbalzi, da basket più che minore la palla persa del varesino Hassell pochi secondi dopo, che sul 75-72 per Milano artiglia il pallone per poi fare passi: bastava mollare la sfera, che c'erano un paio di suoi compagni pronti ad afferrarla e ripartire in contropiede...

Ma gli errori si sono succeduti da entrambe le parti con ritmo regolare per tutto l'incontro, con tutta la pochezza di un gioco affidato sistematicamente ai pick'n'roll e agli uno contro uno. Un derby d'inizio stagione, come tale da prendere e archiviare, ma che non può non far riflettere sulla costante decrescita della nostra pallacanestro. Uniche consolazioni: le prestazioni di Alessandro Gentile, determinante nell'accendere il break a favore dell'EA7 nel terzo quarto, e dello stakanovista Achille Polonara, autore di 26 punti in 39' sul parquet. Il basket nostrano può ripartire da loro, e da quei 7.100 che hanno comunque deciso di essere spettatori. La gente ha voglia dello spettacolo dei canestri, occhio a non deluderla troppo...

Gli altri. Prima scivolata esterna per Siena contro Reggio Emilia, che festeggia il primo successo sui toscani negli ultimi 20 anni. Dopo due giornate, solo in tre squadre a punteggio pieno: Caserta, che passa a Pesaro all'overtime; Bologna, vincente a sua volta al supplementare contro Cremona grazie alla coppia Walsh-Hardy ancora in evidenza; Roma, trascinata in casa dalle triple di Ignerski (5/8) contro Brindisi.

Mvp. Drake Diener viene utilizzato da Meo Sacchetti come sesto uomo e infila 31 punti in 28' sul parquet, regalando a Sassari il primo successo di stagione contro Cantù. 

Gli italiani. Detto sopra di Alessandro Gentile e Polonara, 13 punti di Luca Vitali (Venezia) e 14 di Daniele Cinciarini (Montegranaro) nella sfida che li ha visti uno contro l'altro. 8 punti e 9 rimbalzi per Riccardo Cervi (Reggio Emilia) nella storica vittoria sulla Montepaschi. Non bastano invece a Cantù i 14 di Aradori e i 13 di Stefano Gentile.

I risultati della 2a giornata: Victioria Libertas Pesaro-Pasta Reggia Caserta 84-93 dts; Banco di Sardegna Sassari-Pall. Cantù 83-69; Vanoli Cremona-Granarolo Bologna 82-87; Acea Roma-Enel Brindisi 67-59; Umana Venezia-Sutor Montegranaro 102-68; Grissin Bon Reggio Emilia-Montepaschi Siena 67-59; Giorgio Tesi Group Pistoia-Sidigas Avellino 75-83; EA7 Milano-Cimberio Varese 84-72:

Classifica: Caserta, Bologna, Roma 4; Sassari, Brindisi, Pesaro, Varese, Milano, Reggio Emilia, Venezia, Avellino, Siena, Cantù 2; Pistoia, Cremona, Montegranaro 0. 

Si ringrazia per le immagini il sito dailybasket.it.

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