I 3 punti di Renzi per rilanciare il basket italiano

Il presidente della Legabasket chiede nuove leggi per assicurare un futuro ai club che iniziano il 92° Campionato - I pronostici dei coach - Il blog di Aradori

Un'immagine di Montepaschi Siena - Cimberio Varese, sfida di Supercoppa che ha ufficialmente aperto la stagione del basket 2013-2014. (Credits: Alessia Bruchi / dailybasket.it)

Marina Jonna

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C'era un clima di entusiasmo a Bologna per la presentazione del 92° Campionato italiano di basket, ma al contempo non si sono voluti nascondere i problemi economici delle società. Problemi - collegati tanto alla disponibilità finanziaria di molti proprietari quanto alla penuria di sponsor - che rischiano di far scomparire realtà storiche di questo sport, a partire da una Cantù che proprio all'indomani dell'evento bolognese ha ribadito la sua emergenza societaria.

Per questo il presidente Valentino Renzi, dopo aver sottolineato l'exploit dei playoff 2013 in termini di pubblico e di audience televisiva, nonché l'incredibile (e per molti versi inatteso) interesse suscitato dalla Nazionale ai recenti Europei di Slovenia, ha voluto sottolineare con forza 3 necessità fondamentali della pallacanestro italiana di vertice. Ovvero:

1. Una nuova Legge 91 che tuteli il professionismo sportivo. Atto importante anche e soprattutto alla luce della crisi di oggi e della ricerca di una sponsorizzazione, che è diventata ormai quasi un’impresa.

2. Una legge "ad hoc" sugli impianti sportivi. Non tanto per costruirne di nuovi, ma almeno per aver la possibilità di ristrutturarli. "Non possiamo avere gli stessi doveri di un mondo che ricava centinaia di milioni di euro rispetto a uno, come il nostro, dove si fa davvero fatica ad avere visibilità", ha affermato al proposito il presidente della Legabasket serie A.

3. Quanto all'emergenza legata alla possibile scomparsa di club storici del nostro basket, Valentino Renzi ha proposto in quel di Bologna di adattare il calcistico "Lodo Petrucci" anche alla pallacanestro. Oggi infatti nel caso dell'esclusione dai campionati professionistici di una società italiana di calcio per motivi finanziari, questa procedura burocratico-amministrativa, consente di non disperdere il patrimonio sportivo cittadino assegnando ad una nuova società un titolo sportivo inferiore di due categorie rispetto a quello in possesso della società esclusa (una sola categoria nella versione originaria del provvedimento). "Questo - conclude Renzi - dev'essere applicabile anche nel basket”.

Si ringrazia per l'immagine il sito dailybasket.it .

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