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Basket, crisi Milano: Scariolo sì o no?

Il coach non pensa a dimettersi e la società di Armani non vuole esonerarlo: 3 ragioni a favore della scelta di non cambiare e altrettante contro

Bourousis circondato dai giocatori di Montegranaro: Scariolo lo è invece dalle critiche dei suoi tifosi. (Foto: Savino Paolella, dailybasket.it)

Alla settima sconfitta della stagione in casa, e per di più contro una combattiva ma non certo irresistibile Montegranaro, i tifosi dell'Olimpia Milano hanno definitivamente perso la pazienza, invocando a gran voce le dimissioni di coach Sergio Scariolo. Arrivato la scorsa stagione ad alimentare in casa Armani sogni di gloria che non hanno trovato per il momento realizzazione né in Campionato né in Coppa Italia né tanto meno in Eurolega, dopo aver recentemente rinunciato alla panchina della Spagna (condotta all'argento dei Giochi di Londra) l'allenatore bresciano non ha però alcuna intenzione di abbandonare anche quella dell'EA7 Emporio Armani. Un atto di presunzione o una motivata fiducia nelle proprie capacità di gestire il gruppo e cambiare il corso delle cose?

La risposta sta ovviamente solo nei futuri risultati di un'Olimpia attesa già domenica prossima sul duro parquet di Sassari e che ha anche in programma i difficili derby contro Varese e Cantù nelle successive ultime 5 giornate di regular-season. In attesa degli eventi, e preso atto della fiducia ribadita dal club nei confronti del suo allenatore, ecco 3 ragioni contro e altrettante a favore dell'eventuale cambio di panchina di una Milano il cui eventuale "flop" da 20 milioni di euro (a tanto ammonta il budget investito per il 2012-2013) potrebbe anche indurre Giorgio Armani a ridimensionare ampiamente il suo impegno nel basket in futuro.

Olimpia Milano: 3 ragioni per non cambiare il coach

- TEMPI: A questo punto della stagione difficile cambiare l'inerzia con la classica "sferzata" dell'esonero dell'allenatore. Guardando sempre in casa Olimpia, a nulla è giovata la sostituzione di Piero Bucchi con un nome di prestigio come Dan Peterson nel Campionato 2010-2011, chiuso poi dall'Armani con l'eliminazione in semifinale da parte di Cantù. E allora il cambio venne fatto a gennaio, non a due mesi scarsi dai playoff...

- SQUADRA: Con il roster che comunque si ritrova (e con il rientro di Malik Hairston), l'EA7 potrà comunque dire la sua in fondo, sfruttando anche la maggiore esperienza di tanti suoi uomini nelle sfide che contano rispetto a squadre potenzialmente più soggette alle emozioni da "dentro o fuori" come Sassari o Varese.

- COLPE: Anche se il roster è "colpa" sua (nel senso che tutti i giocatori sono stati scelti secondo i suoi desiderata, inclusi quelli poi rilasciati come Omar Cook e Richard Hendrix), la colpa di certi risultati è di tutti: deve essere quindi l'intera squadra a sentirsi chiamata in causa e a reagire di conseguenza.

Olimpia Milano: 3 ragioni per cambiare il coach

- SPOGLIATOIO: Coach Scariolo non ha più la squadra in mano e l'indolenza di certi giocatori (a partire da Fotsis in attacco e Langford in difesa) non può essere corretta che con l'arrivo di un sergente di ferro. Uno all'Attilio Caja, tanto per non fare nomi...

- TIFOSI: La squadra ha palesemente paura di giocare di fronte al suo pubblico e ora che lo stesso pubblico è avvelenato con il coach, la situazione non può che peggiorare. Un cambio di guida potrebbe restituire serenità all'ambiente, anche se poi è la determinazione quella che fa la differenza.

- GIOCO: Non è un problema di uomini, ma di rotazioni e conseguente gioco. Se Scariolo non ha trovato la "quadra" sinora, difficile che ci riesca da qui a fine stagione: scommettere su un altro coach, per quanto azzardato a questo punto del torneo, potrebbe dunque anche rivelarsi una mossa vincente.

Il tabellino della 24a giornata

Senza il suo leader Travis Diener, Sassari scivola pesantemente sul campo di una sempre più tonica Cremona, lasciando così di nuovo il ruolo di solitaria capolista a una Varese non perfetta ma determinatissima nel strappare i due punti in quel di Reggio Emilia. E mentre continua l'inseguimento di Roma al duo di testa e Milano crolla in casa, c'è il parziale riscatto della Montepaschi Siena, che dopo 6 ko di fila tra Campionato ed Eurolega supera in casa per 73-66 gli acerrimi avversari di Cantù dopo aver avuto anche 31 punti di vantaggio nella terza frazione. Di seguito, numeri e curiosità della 24° giornata.

Punti. I 108 con cui Cremona supera Sassari sono il record assoluto del club lombardo in serie A. I 28 del top-scorer di giornata Jonathan Gibson (Brindisi) sono invece "macchiati" da un terrificante 1/9 nelle triple.

Tiri da due. 9/11 del finlandese Tuukka Kotti nel già citato + 17 di Cremona. 7/9 di Alvin Young nel +35 di Venezia su Biella. 6/7 di Gigi Datome nel quinto successo consecutivo della Virtus capitolina ai danni di quella bolognese.

Tiri da tre. 5/5 di Taquan Dean per Avellino, che mercoledì sera recupererà a Bologna il match rinviato a suo tempo per neve. Nella tempesta abbattutasi su Milano c'è invece anche il 2/7 a testa da oltre l'arco per la coppia Langford-Gentile. Mentre Reggio Emilia (2/12 di squadra) si è giocata anche e soprattutto dalla lunga la possibile impresa contro Varese.

Tiri liberi. 8/8 di Luca Vitali, che con 30 di valutazione finale risulta anche il migliore giocatore di tutta la giornata (seconda volta che accade a un italiano in questo Campionato, dopo il 33 del bolognese Angelo Gigli alla 16° giornata proprio contro Cremona).

Rimbalzi. Con 9 "tondi tondi" a partita Gani Lawal (Roma) è il migliore del Campionato sotto i tabelloni. Preziosi anche i due rimbalzi offensivi nella stessa azione + una palla recuperata con cui Andrea De Nicolao (185 cm) regala altri tre tiri a Varese nel punto a punto finale contro Reggio Emilia: la capolista si vede anche da certi "piccoli" dettagli.

Assist. 8 per Peter Lorant (Roma) e altrettanti per Marques Green (Milano), ma una metropoli vince e l'altra no...

Stoppate. 3 per Jiri Hubalek (Venezia) così come per Gany Lawal (Roma). Ma il leader della specialità rimane Bryant Dunston (Varese), con 2.3 a partita.

Palle perse/palle recuperate. Cantù è ultima nella classifica delle palle recuperate sia nelle azioni difensive (6.5 a partita) sia in quelle offensive (5.3). Varese rimane invece leader anche nei recuperi (10.5), incalzata da Avellino (10.2), la cui riscossa nasce anche e soprattutto dalla difesa.

Plus/minus. Nessuna vendetta dell'ex per Pietro Aradori contro la Montepaschi Siena: come già accaduto all'andata, 0 punti in tabellino per l'altrimenti prolifico bomber canturino. Ma una vendetta c'è stata comunque: quella di Benjamin Ortner, ceduto dai brianzoli a Treviso la scorsa stagione per poi approdare in Toscana, che nel posticipo del lunedì ha messo insieme 15 punti e 7 rimbalzi, dominando l'area colorata.

I risultati della 24a giornata: EA7 Emporio Armani Milano-Sutor Montegranaro 71-85, Vanoli Cremona-Banco di Sardegna Sassari 108-91, Juve Caserta-Scavolini Banca Marche Pesaro 66-77, Enel Brindisi-Sidigas Avellino 72-76, Umana Venezia-Angelico Biella 97-62, Acea Roma-Oknoplast Bologna 90-70, Trenkwalder Reggio Emilia-Cimberio Varese 74-77, Montepaschi Siena-Lenovo Cantù 73-66.

La classifica: Varese 38; Sassari 36; Roma 34; Siena, Cantù 30; Milano 28; Reggio Emilia 26; Venezia 24; Brindisi, Caserta, Cremona 20; Avellino, Montegranaro 18; Bologna 16; Pesaro 14; Biella 10.

Si ringrazia per le immagini il sito dailybasket.it

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