Australian Open: Nadal strafavorito, sorpresa Cibulkova

Lo spagnolo annulla Federer e vola in finale contro l'altro svizzero Wawrinka. L'analisi di Jacopo Lo Monaco alla vigilia dei match decisivi per il singolare maschile e femminile

Paolo Corio

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Due ore e mezza di partita, ma oggettivamente senza storia: con un deciso 7-6, 6-3, 6-3 Rafa Nadal ha superato Roger Federer e giocherà la finale degli Australian Open contro l'altro svizzero Stanislas Wawrinka.
"Federer ha avuto due occasioni minime nel primo set per indirizzarlo a suo favore", analizza il match Jacopo Lo Monaco, commentatore tecnico di Eurosport, "ma non è riuscito a concretizzarle. Dopo di che l'incontro è stato davvero a senso unico e avrebbe potuto risultare anche più breve considerando che Nadal per 8 volte su 15 turni di servizio di Federer ha avuto la possibilità di fare il break senza però riuscirci. Curiosamente, si è sempre rimproverato allo svizzero di non saper sfruttare al meglio queste situazioni, mentre sul cemento di Melbourne è stato lo spagnolo a risultare meno determinato del solito, vincendo comunque in scioltezza".
Difficile ora non darlo favorito per la finale...
"Ovviamente. Le cifre dicono non solo 12-0 per Nadal nei match precedenti, ma anche 27-0 nei set. Malgrado il tennis non sia una scienza esatta, davvero difficile che Wawrinka riesca a vincerne tre su cinque proprio nella finale degli Australian Open".
Al di là della sconfitta, che giudizio dà su Federer?
"Ho visto un giocatore in netta ripresa: credo che farà una stagione migliore rispetto al 2013, a patto ovviamente che non abbia problemi fisici. Con il passare delle partite si sta poi adattando sempre di più alla nuova racchetta: presto uscirà dalla fase di conoscenza per passare a quella in cui riuscirà a sfruttarne al meglio le caratteristiche. È però ormai chiaro che tatticamente e tecnicamente lo svizzero non riesce proprio a stare al passo con Nadal, a meno di non giocare su una superficie più veloce e possibilmente al coperto. In tutti gli altri casi, è Rafa a poter vincere 7-8 volte su dieci".
Un Nadal apparso decisamente in palla: riuscirà a rimanere il n°1 durante la stagione?
"Almeno fino all'estate penso proprio di sì. Ma credo che Djokovic continuerà a dargli filo da torcere: fino al match con Wawrinka il serbo mi era decisamente piaciuto e una partita storta può sempre starci".
Come accaduto a Serena Williams: le reputa sole sorprese di inizio stagione, quindi?
"Decisamente sì, anche se nel torneo femminile sono davvero state di grandi proporzioni. La Li in finale ci poteva anche stare, visto come sta giocando, ma credo che all'inizio del torneo nemmeno il fidanzato della Cibulkova l'avrebbe pensata a contendersi il trofeo... Va anche che questi Australian Open, oltre a essere il primo torneo della stagione, sono stati pesantemente condizionati dal caldo. E nel femminile pure dall'assenza del giorno di riposo: se la Radwanska non fosse arrivata in semifinale a meno di 24 ore da quel faticoso match contro l'Azarenka, non credo che si sarebbe arresa alla Cibulkova così facilmente".
Chiudiamo con il successo della coppia Vinci-Errani: il doppio non scalda il cuore degli appassionati ma la loro è comunque un'impresa, per di più da 520 mila dollari di premio...
"Buttali via, appunto... Scherzi a parte, 4 slam vinti sono tanti e va tutto a loro grande merito. Il modo in cui è poi arrivato questo successo, con decise rimonte in semifinale come in finale, denuncia una grande forza mentale, che può infondere fiducia anche nel singolare. In particolare, non so se l'Errani riuscirà di nuovo a entrare nelle prime 8 del mondo, ma successi come questi ti danno morale e il doppio ti dà fiducia nel provare colpi che possono poi portarti in alto anche nella classifica individuale".

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