Allegri, il ritorno in panchina alla Lazio

L'ex tecnico del Milan ha offerte anche dalla Russia, ma potrebbe rimettersi in gioco nella Capitale

Massimiliano Allegri – Credits: Epa

Nicolò Schira

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Massimiliano Allegri è pronto a tornare in panchina. Ad appena sei mesi di inattività dopo l'esonero incassato nella notte di Sassuolo a metà giugno e il tecnico livornese ripartirà per una nuova avventura professionale. Nelle scorse settimane sembrava l'Inghilterra e la Premier League la meta d'approdo per l'ex tecnico del Milan, appetito dal West Ham. Gli Hammers, però, stanno temporeggiando e hanno allenatato la presa: scenario che ha infastidito l'allenatore toscano che così ha iniziato a guardarsi intorno. Settimana scorsa a Milano i suoi rappresentanti hanno incontrato in un noto hotel meneghino in zona Stazione Centrale gli emissari della Dinamo Mosca.

Sul tavolo un triennale da oltre 4 mln a stagione. Proposta invitante e affascinante dal punto di vista economico, tuttavia poco allettante per quanto riguardo gli scenari tecnici. Per questo Allegri è tornato a riconsiderare l'ipotesi di restare in Serie A. Un mese fa il suo avvocato, Paolo Rodella, aveva incontrato Claudio Lotito (leggi QUI ). Allora il patron biancoceleste aveva nicchiato dinanzi alle richieste dell'ex mister del Milan. Una fumata grigia che sembrava escludere il passaggio nella Capitale ed invece nelle scorse ore la Lazio è tornata in pressing per Allegri, proponendo un triennale. Obiettivo riportare l'undici laziale in Europa e magari nell'arco di un biennio in Champions League. 2,5 mln all'anno quale compenso e la possibilità di avere potere decisionale anche in ambito di mercato. Non a caso i radar laziali si sono indirizzati in settimana su Davide Astori (Cagliari) e Alessandro Matri (Milan), ovvero due pupilli storici del trainer labronico: solo un caso?

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