Basta Olimpiadi! Proposta-shock dagli Usa

Washington Post e Los Angeles Times lanciano la provocazione via web. A innescarla, anche i dubbi e le polemiche connessi ai Giochi di Sochi

I cerchi olimpici in navigazione sul Tamigi in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012. Per fortuna ce ne saranno ancora altre... – Credits: Getty Images.

Redazione

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Complici le tante zone d'ombra degli imminenti Giochi invernali di Sochi, negli Stati Uniti sta montando una discussione sull'opportunità o meno di continuare a organizzare le Olimpiadi in senso assoluto.
Ad avviarla via Web, con due post entrambi datati 21 gennaio, niente meno che Washington Post (clicca qui ) e Los Angeles Times (clicca qui ): perdita dello spirito olimpico a favore della più esasperata commercializzazione dello sport e del conseguente proliferare del doping, costi tanto ingiustificati quanto insostenibili per la realizzazione degli eventi, problemi di sicurezza e deviazioni iper-nazionalistiche sono le accuse mosse dagli opinionisti americani per suffragare l'idea che sia meglio abolire l'appuntamento a cinque cerchi.
A difesa delle Olimpiadi, dalle pagine della Gazzetta dello Sport Franco Arturi confuta oggi con grande lucidità le tesi sostenute da Charles Lane (Washington Post) e Karin Klein (Los Angeles Times), chiudendo l'articolo con un accorato: "Certo, anche le Olimpiadi, purtroppo, sono piene di porcherie... E le persone di buona volontà sono impegnate a ripulirle, migliorarle, proteggerle, consegnarle ai posteri. Nessuno su questo piccolo pianeta ha inventato qualcosa di più elevato e vicino alla gioia e ai sentimenti di miliardi di persone. Guai a perderle".
Di nostro, aggiungiamo che le Olimpiadi sono anche il motore che spinge ogni giorno ad allenarsi centinaia di migliaia di atleti di discipline che anche dopo una medaglia d'oro non assicurano certo una vita da nababbi a chi l'ha conquistata: cancellarle, quindi, significherebbe per assurdo penalizzare lo sport nella sua accezione migliore.

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