A Monza, nel Tempio della velocità

La carovana delle derivate dalla serie si sposta in Italia, sul circuito più veloce dell'intero campionato. Occhi puntati sui due alfieri del Team Aprilia Racing

Ansa

Luciano Lombardi

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Dopo l'Università, si va al Tempio, in quel di Monza per la quarta tappa della stagione 2013. E' uno degli appuntamenti clou della stagione, in quello che è il circuito più veloce in calendario.

LE FORZE IN CAMPO - Leader della classifica è ancora Sylvain Guintoli, il ragioniere del campionato, che ha finora gestito in maniera magistrale le proprie forze in funzione della classifica, spingendo laddove c'era margine per farlo, e amministrando senza strafare quando era il caso di pensare prima di tutto a portare a casa punti.

Il tracciato lombardo già l'anno scorso gli regalò la pole position e l'obiettivo, in questa nuova circostanza, sarà riuscire a capitalizzare al meglio in gara, avvalendosi delle performance della sua Aprilia Rsv4, con cui il feeling è ai massimi e che su questo tracciato è sempre stata molto a suo agio.

Alle sue spalle un manipolo di scatenati che vuole solo avvicinarsi il più possibile alla vetta. Il principale avversario ce l'ha in casa, Eugene Laverty, reduce dalla vittoria nella Gara 2 di Assen, e firmatario di una storica doppietta qui a Monza nel 2011. A pari punti di distacco (28), c'è la grande sorpresa di questa stagione, Chaz Davies, che cerca la rivalsa dopo la trasferta poco fruttuosa in Olanda.

Infine Tom Sykes, anche lui sempre molto performante sul veloce tracciato di Monza con la sua potente Kawasaki Zx-10R.

E poi tutta una serie di incognite, a partire da Marco Melandri, pilota di casa, che finora non è riuscito a dare la zampata al campionato che da lui ci si aspettava, per finire a Carlos Checa, alle prese con qualche problema di troppo nel trovare le giuste misure con la sua Ducati 1199 Panigale R all'eserdio.

IL CIRCUITO LE GOMME - È tra gli autodromi permanenti più  antichi al mondo, insieme a  Spa-Francorchamps, Indianapolis, Montlhéry e  Brooklands, la sua costruzione infatti fu decisa nel gennaio del 1922  dall'Automobile Club  di Milano per commemorare  il venticinquesimo anniversario dalla fondazione. Lungo 5.793 metri annovera ben quattro rettilinei dove si arriva a superare anche i 330 km/h e per questo motivo ha aggiunto nel tempo accanto al suo nome la locuzione di Tempio della velocità. 13 le curve, 8 a destra e 5 a sinistra.

Oltre che per i piloti e per il propulsore, Monza è molto impegnativo anche per gli pneumatici, stressati nella parte centrale come in un nessun altro altro circuito del mondiale: tanto per avere un ordine di grandezza, ci spiega il Racing Director di Pirelli Moto Giorgio Barbier: "L’energia termica sviluppata ad angolo di inclinazione nullo sia in accelerazione che in frenata è superiore di circa 5 volte quella sviluppata ad Assen, mentre l'impegno termico della spalla destra, in particolare alla curva Biassono dove lo pneumatico resta a lungo  piegato ad  alta velocità in accelerazione, raggiunge valori che si avvicinano a quelli record di  Phillip Island"

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