7a giornata serie A: Honda da record, tutti pazzi per il giapponese
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7a giornata serie A: Honda da record, tutti pazzi per il giapponese
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7a giornata serie A: Honda da record, tutti pazzi per il giapponese

L'ex Cska è il capocannoniere della serie A insieme a Tevez, la papera di Mirante condanna il Parma al fondo: ecco i migliori e peggiori in campo

In attesa del posticipo tra Genoa ed Empoli la settima giornata di Serie A vede il primo stop per la Juventus, fermata sull'1-1 dal Sassuolo. Non si ferma invece la Roma di Rudi Garcia che nell'anticipo spazza via il Chievo Verona con un 3-0 che costa la panchina a Corini, sostituito da Maran. Il Milan torna a vincere e al quarto posto grazie alla doppietta di Honda a Verona mentre da palpitazione il posticipo di domenica con Inter e Napoli che pareggiano 2-2 dopo che Callejon con una doppietta aveva portato in vantaggio gli azzurri al 90'. Chi sono i migliori e peggiori del turno? Per scoprirlo continuate a cliccare...

FLOP - Rafael Marques Pinto (Verona)

Contro il Milan arriva un autogol di quelli che fanno ingolosire la Gialappa's band. Per i rossoneri Verona questa volta non è fatal e la zona di competenza del centrale brasiliano traballa ad ogni attacco. A pagare per tutta la pessima prestazione della retroguardia veronese c'è così l'ex Atletico Mineiro, arrivato in seie A a 31 anni dopo una vita nel campionato brasiliano..

FLOP - Antonio Mirante (Parma)

Non viene chiamato in causa quasi per tutta la partita ma è una sua papera a condannare i ducali alla sconfitta. L'uscita su Boakye è goffa e la squadra di Donadoni resta sul fondo della classifica con tre punti in sette partite.

FLOP - Eugenio Corini (Chievo Verona)

Il tecnico paga la sconfitta senza appello contro la Roma e un avvio con troppe difficoltà. Era tornato sulla panchina gialloblù il 13 novembre 2013 al posto di Sannino, dopo un anno tocca a Maran prendere il suo.

TOP - Keisuke Honda (Milan)

Arrivato tra mille critiche è sempre stato difeso a spada tratta da tutto lo staff rossonero. I risultati ripagano e l'ex Cska segna a raffica dando nuova linfa al progetto di Filippo Inzaghi. Per dedizione, forza e impegno Honda è già pupillo del tecnico e cardine di una squadra che in attacco sente la mancanza di un numero nove. Tocca al giapponese rimediare all'evanescenza di Torres

TOP - Adem Ljajic (Roma)

La squadra di Garcia è un rullo compressore ma con la Champions dietro l'angolo diventa fondamentale poter contare sulle seconde linee. Il gol del serbo nasce da un lancio capolavoro di Francesco Totti, controllo, allungo e diagonale destro che non lascia scampo a Bardi.

TOP - Simone Zaza (Sassuolo)

Dopo qualche uscita opaca la punta della nazionale di Conte torna a far la differenza anche in campionato contro la Juventus. Lui che sogna la maglia bianconera (la Juve può esercitare una clausola di riscatto già a giugno) dà il meglio contro Buffon e compagni, una spina nel fianco costante che inizia la serata con uno splendido gol. Peccato per l'opportunità finale...

TOP - Pontus Jansson (Torino)

Il Toro vince, ringrazia ancora Quagliarella e mette in vetrina un giovane difensore che piace e convince. Dopo la buona prova in Europa League Ventura dà nuovamente fiducia allo svedese classe 1991, arrivato dal Malmoe e tra i più interessanti delle nuove leve nella sua nazionale.

TOP - Jose Maria Callejon

José Callejon del Napoli non è stato convocato nella Spagna dal ct Vicente Del Basque. Getty Images

L'avvio difficile della squadra di Benitez è dipeso da un calo delle prestazioni generale, basti pensare a Higuain ancora a secco dopo sette turni. L'eccezione che conferma la regola è lo spagnolo che segna una doppietta anche a San Siro e permette ai suoi di portare a casa un punto sudato contro l'Inter.

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