26a serie A, top e flop: Pogba è l'anima della Juve, show di Biglia
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26a serie A, top e flop: Pogba è l'anima della Juve, show di Biglia
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26a serie A, top e flop: Pogba è l'anima della Juve, show di Biglia

Matita rossa per Inzaghi, Icardi gela il San Paolo con il cucchiaio. Ecco i migliori e peggiori del turno

Nella 26a giornata di serie A la Juventus guadagna altri 2 punti sulla Roma chiudendo di fatto la lotta scudetto con un +11 che sembra a dir poco impossibile da colmare. Nel posticipo decide Pogba mentre alle 19 una super Lazio schianta la Fiorentina per 4-0. Il Napoli viene fermato sul 2-2 dall'Inter grazie al rigore con cucchiaio di Icardi. Vola la Sampdoria che festeggia il primo gol in blucerchiato di Samuel Eto'o nel 2-0 contro il Cagliari di Zola ad un passo dall'esonero. Ore contate anche per Filippo Inzaghi che nel match decisivo di San Siro contro il Verona si fa raggiungere sul 2-2 all'ultimo minuto di Nico Lopez. Per la prima volta il pubblico rossonero fischia il tecnico, colpevole di aver tolto Pazzini per Bocchetti dopo il vantaggio rossonero. Pareggiano Empoli e Genoa (1-1) e anche Palermo e Cesena (0-0). Chi sono stati i migliori e peggiori del turno? Per scoprirlo continua a cliccare...

Top - Lucas Biglia (Lazio)

L'argentino ex Anderlecht gioca una delle migliori partite dal suo arrivo in Italia. Pronti via ed è subito decisivo con un gol da cineteca: un destro al volo che non dà scampo a Neto per il vantaggio biancoceleste. Nel primo tempo ci riprova con un'altra conclusione al volo che è un inno alla coordinazione ma questa volta il portiere brasiliano è decisivo deviando la palla sul palo. Oltre al gol il centrocampo è suo, sempre preciso nei passaggi è fondamentale in fase di rottura per far ripartire la squadra di Pioli che ora è solo a quattro lunghezze dalla Roma. 

Flop - Stefan Savic (Fiorentina)

Giornata da incubo per il centrale viola che vede i laziali dappertutto e non riesce ad arginare l'attacco avversario. A fine partita la Lazio vince 4-0 ma il montenegrino deve fare mea culpa per una prestazione insufficiente. I compagni di squadra Basanta e Tomovic non lo aiutano e il migliore in campo della squadra di Montella risulta così l'epurato Neto, superato per quattro volte ma decisivo in altrettanti episodi. La Fiorentina è costretta ad una brusca frenata nella corsa al terzo posto, un obiettivo che sembra ancora troppo lontano per diventare realtà a giugno. 

Top - Paul Pogba (Juventus)

Il francese segna all'82' di Juventus - Sassuolo con un gran destro ed evita ad Allegri un'altra settimana di critiche dopo la brutta sconfitta contro la Fiorentina. In un momento di evidente involuzione del gioco bianconero il talento francese classe 1992 si prende sulle spalle la squadra, unico che sembra ancora in grado di fare la differenza. La vittoria porta la Juve a +11 dalla Roma e, sempre che servisse ancora, mette la parola fine al campionato 2014/2015.

Top - Samuel Eto'o (Sampdoria)

Il camerunense torna al gol in serie A con un destro potente sotto la traversa che affossa il Cagliari di Zola. Raggiante Mihajlovic "abbiamo trovato un leader" e anche il pubblico blucerchiato che si gusta la seconda vittoria consecutiva dopo un inizio di 2015 difficile. L'ex punta del Barcellona delizia in campo con tocchi di prima ed esalta lo spettacolo del calcio anche allacciando le scarpe al portiere avversario Brikic in un gesto di fair play che fa il giro del mondo. In tanti lo hanno definito bollito e vecchio... Epic fail per loro, epic win per la Sampdoria.


Flop - Filippo Inzaghi (Milan)

Contro il Verona Superpippo riceve i sonori fischi di San Siro dopo il cambio "catenacciaro" con il difensore Bocchetti al posto di Pazzini. Nel post partita si inseguono le voci su un imminente esonero che può essere annunciato dopo una riunione prevista ad Arcore tra Galliani e Berlusconi ma l'incontro tra i vertici rossoneri salta e al tecnico viene confermata la fiducia. L'allenatore dirigerà regolarmente l'allenamento di lunedì, tramonta così l'ipotesi Brocchi circolata nell'immediato post partita con il Verona. La crisi (rosso)nera però non accenna a fermarsi...

Top - Christian Rodriguez (Parma)

In settimana il centrocampista ex Atletico Madrid si era lamentato per la situazione del club, i mancati pagamenti e l'impossibilità di giocare. Contro l'Atalanta gioca, onora la maglia ed è il migliore in campo. Qualità e sostanza, va vicino al gol sia nel primo tempo che nella ripresa. La partita termina 0-0 ma la sensazione è che ai punti gli emiliani avrebbero meritato qualcosa di più della squadra di Reja. Nel finale si fa espellere ma la sua prestazione è comunque ottima: non ha mai smesso di lottare, il Parma ha bisogno di questo. 

Flop - Juan Iturbe (Roma)

Altro pareggio per la Roma che continua la sua crisi inesorabile. Tra i peggiori in campo a Verona c'è anche mister 30 milioni, l'argentino arrivato dal Verona che ad oggi conta solamente 15 presenze e una rete in serie A quest'anno, troppo poco per giustificare un investimento tra i più importanti nella storia giallorossa. A rischio ora c'è anche il terzo posto, se il Napoli dovesse riuscire nella rimonta l'Europa League rimarrebbe l'unica opportunità di riscattare una stagione a rischio fallimento.

Top - Mauro Icardi (Inter)

Nel primo tempo contro il Napoli non è pervenuto, nella ripresa va vicino al gol in due occasioni. La sua prova non è da top della settimana ma all'87' si ritrova sul dischetto con un pallone che pesa come una palla medica. Il cucchiaio con cui gela il San Paolo è un colpo di genio che vale il gol numero 15 in campionato e il nuovo aggancio a Tevez in vetta alla classifica cannonieri. Per il nino del partido è la ventesima rete stagionale in 35 partite, un bottino da sogno che lo rende ancor di più il gioiello più prezioso nell'Inter di Mancini. 

Flop - Sulley Muntari (Milan)

La giornata no del Milan (l'ennesima) coincide con la giornata no del ghanese (l'ennesima). Muntari sbaglia tanto, è svogliato e indisponente e il suo fallo su Ionita in area si candida per essere uno dei rigori più netti del campionato. Il Milan di Inzaghi si potrebbe riassumere nella sua presatazione: abulico, impreciso, incapace di fare la differenza. Il pubblico rossonero sa che una delle priorità in vista del futuro è quella di rigenerare il centrocampo, tra i primi indiziati per l'addio c'è proprio l'ex Inter e Udinese. 

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