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10 grandi momenti di basket del 2014

L'anno magico di Belinelli e dei suoi Spurs, il ritorno allo scudetto di Milano e quello a Cleveland di LeBron James, ma non solo...

Sassari vince la Coppa Italia

9 febbraio: superando al Forum di Assago per 80-73 gli ancora campioni d’Italia della Montepaschi Siena, la Dinamo Sassari conquista il primo importante trofeo della sua storia. Una soddisfazione per tutta l’isola e un premio per l’uomo che più di tutti ha contribuito a costruire questo successo: coach Meo Sacchetti, che nella foto sopra vedete sommerso dai suoi giocatori subito dopo l'ultima sirena.

Belinelli re delle triple all’Nba All Star Game

15 febbraio: nel sabato sera dell’Nba All Star Game 2014 Marco Belinelli vince la gara del tiro da tre sconfiggendo in finale Bradley Beal dei Washington Wizards. Il “Beli” diventa così una volta per tutte un personaggio anche oltreoceano. E tutti, lui per primo, sperano che sia solo l’inizio di una grande stagione…

Eurolega: a Milano la festa del Maccabi

18 maggio: arrivato da outsider in quel di Milano per la Final Four di Eurolega, il Maccabi Tel Aviv prima beffa (68-67) il Cska Mosca di Ettore Messina in semifinale e poi supera in finale il Real Madrid dopo un supplementare per 98-86. Il Forum e piazza del Duomo sono letteralmente invasi dalla “marea gialla” dei tifosi israeliani, che festeggiano entusiasti la sesta e inattesa Coppa dei Campioni del basket. Festeggia ovviamente anche il primo artefice del blitz, coach David Blatt, che già sa di dover presto volare nell'Nba a Cleveland ma ancora ignora che si ritroverà ad allenare niente meno che LeBron James.

Il Poz ritrova Varese (e la serie A un personaggio)

13 giugno: la Pallacanestro Varese annuncia che sarà Gianmarco Pozzecco il nuovo coach della stagione 2014-2015. A 15 anni dallo scudetto della stella, il Poz ritrova così il suo club del cuore e la Serie A ritrova un personaggio spesso estremo, ma sicuramente efficace dal punto di vista mediatico. Nonché un allenatore che si è già fatto e si farà apprezzare non solo per la simpatia.

Belinelli nella storia: primo italiano campione Nba

15 giugno: superando in casa i Miami Heat di LeBron James per 104-87, i San Antonio Spurs chiudono con un imperioso 4-1 la serie per il titolo Nba 2014. A conquistare l'anello anche Marco Belinelli (nella foto con Tony Parker), che entra così nella storia della nostra pallacanestro come il primo giocatore italiano a essere diventato campione tra i “pro” d’oltreoceano.

Milano campione d’Italia dopo 18 anni

27 giugno: superando in un Forum strapieno (foto) la Montepaschi Siena per 74-67 nella settima partita della serie playoff, l’Olimpia Milano targata EA7 Emporio Armani torna a vincere lo scudetto del basket dopo ben 18 anni di astinenza. La data è storica perché segna anche l’ultima presenza in A di una indomita Mens Sana, condannata al fallimento e quindi alla ripartenza dalle serie inferiori dopo aver vinto ben 7 titoli consecutivi. Per il club di Giorgio Armani una vittoria che suona così anche come un passaggio di testimone ai vertici della pallacanestro italiana.

LeBron James torna a casa

11 luglio: con una lettera a Sports Illustrated LeBron James rivela di aver deciso di ritornare a casa. Cioè a Cleveland, dove ha giocato con la maglia dei Cavaliers le sue prime 7 stagioni Nba e da dove è partito alla volta di Miami lasciandosi alle spalle insulti e maglie bruciate dai tifosi dell’Ohio. Ma dove ora si sente richiamato da qualcosa di quasi trascendentale, come scrive nella missiva: "La mia chiamata qui va oltre il basket. Ho una responsabilità, essere un leader, e la prendo molto seriamente. A Miami potrei fare la differenza, ma credo che nella mia terra potrei farla ancora di più. Non prometto un titolo, perché so che è difficile e non siamo pronti. Nel nord Ohio nulla è dato per scontato e devi guadagnarti tutto. Sono pronto ad accettare la sfida. Torno a casa". Nonché a indossare quella canotta n°23 che qualche supporter aveva comunque conservato nell’armadio.

Gli Usa campioni del Mondo in Spagna

14 settembre: guidati dal mitico coach Mike Krzyzewski (nella foto), gli Usa trionfano ai Mondiali di Spagna superando la sorprendente Serbia allenata dal “milanese” Sasha Djordjevic per 129-92. Migliore realizzatore della finale è Kyrie Irving (Cleveland Cavaliers) con 26 punti, mentre James Harden (Houston Rockets) risulta il top-scorer assoluto della squadra con 14, 2 punti a partita di media e Kenneth Faried (Denver Nuggets) il vero trascinatore di un team meno “dream” del solito ma comunque vincente.

10 mila tifosi per Lauren

2 novembre: 19 anni, affetta da un incurabile tumore al cervello, Lauren Hill ha il sogno di giocare un’ultima partita con la maglia di Mount St. Joseph, Division III. E l’Ncaa lo fa diventare realtà: autorizza infatti la squadera universitaria ad anticipare l’inizio della stagione, cosicché Lauren abbia ancora le forze per scendere sul parquet. Cosa che fa davanti a 10 mila più che commossi spettatori, con le immagini della partita che fanno poi il giro del mondo per toccare il cuore di milioni di persone.

Anche Messina nella storia: primo coach europeo a vincere nell’Nba

26 novembre: ancora Italia, ancora Spurs. Con il “guru” Greg Popovich indisposto, è Ettore Messina a guidare San Antonio alla vittoria interna sugli Indiana Pacers per 106-100. Successo storico: non per i pluricampioni texani ma per il 55enne allenatore, che dopo tanti successi al di qua dell'Oceano diventa il primo europeo a vincere da head coach una partita nell’Nba. E che con la complicità di Ginobili e Belinelli si è già guadagnato il pieno rispetto di Duncar, Parker e compagni.

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