Voteresti per me se avessi l'HIV?

La “campagna elettorale” della Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids. Otto domande ai leader di coalizione, protagonisti di una galleria di immagini

Rita Fenini

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La Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids lancia oggi la sua "campagna elettorale", protagonisti i leader delle principali forze politiche che si sfideranno alle prossime elezioni. Rappresentati con una scritta che accompagna il loro volto, come nei manifesti elettorali: Voteresti per me se fossi sieropositivo? E un sottotitolo: Fermiamo l'Hiv, non le persone con l'Hiv. La Lila ha deciso di promuovere una campagna che parla di stigma e discriminazione, che non solo offendono ma rendono difficile prevenzione e cure. Coinvolgendo, oltre ai candidati, gli elettori, i cittadini, per incoraggiarli a cambiare il proprio comportamento verso le persone con Hiv.Una campagna fatta di immagini ma soprattutto di domande ai candidati. Con argomenti che non sono propri solo della Lila: sono raccomandazioni delle Agenzie internazionali, dell'Onu, della Commissione europea. Documenti che l'Italia ha sottoscritto, di organizzazioni di cui l'Italia è membro, impegnate in azioni in cui il nostro Paese è tenuto a fare la sua parte.

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