Società

Viaggio in Abruzzo, terra di bellezze e di sapori

Un racconto breve, ambientato in uno scorcio di quella terra forte e gentile, tra i piatti della tradizione oggi celebri in tutto il mondo

Abruzzo

Nazzareno Carusi

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Se da Celano, nella Marsica, ai piedi della Serra che domina la piana feracissima che fu del lago Fucino, prendete l'autostrada per Pescara e uscite a Cocullo, paese dei serpari, vi trovate d'incanto in un paesaggio che, da brullo come solo certe mie montagne sanno essere, curvati gli sprofondi nervosi che il fiume Sagittario nei millenni ha fatto di quei luoghi, diventa seta che s'avvoltola nelle mille pieghe di ogni anima.

La via porta a Scanno e al suo lago. Sono stato lì dopo Ferragosto, in uno dei posti più belli del bellissimo Abruzzo, invitato da Nazario Pagano, amico fraterno, già presidente del consiglio regionale, avvocato, oggi con un ruolo politico non istituzionale ma di partito. È infatti il coordinatore regionale di Forza Italia e, come ho scritto più volte costringendolo a impormi sempre di non farlo più, e sempre invece facendolo arrabbiare perché non ho nessuna intenzione di dargli retta in questo, la riscatta in Abruzzo con la sua serissima bravura dalla vergogna dell'avere senatore un Razzi.

Pagano viaggia di continuo in lungo e in largo per la regione, anche adesso che non è più in carica, con amici e rappresentanti di istituzioni non solo italiane, nei luoghi da scoprire per la storia passata e per la loro vicenda presente, spesso legata a semplici nuclei familiari ma tanto capaci, da trasformare attività comunemente considerate povere in profittevoli aziende, foriere di sviluppo non solo personale ma sociale.

Sapori forti, ma gentili al palato

È il caso di Gregorio Rotolo, nel cui bioagriturismo siamo andati. Un capolavoro di messa a frutto delle tradizioni nostre migliori, quelle della pastorizia, di quei pastori che D'Annunzio chiamava "miei". Rotolo, dalle sue pecore, ricava formaggi e insaccati tanto varii che dirne tutte le declinazioni è impossibile. E poi le paste, fatte a mano, e il capolavoro d'un agnello alla brace superbo. Tutto più o meno forte al sapore, ma sempre gentile al palato.

Come l'Abruzzo. Come un ex presidente che continua a mostrare così le bellezze della nostra terra. Da un pascolo quasi inaccessibile in provincia dell'Aquila i formaggi di Gregorio Rotolo sono sulla tavola anche di casa De Niro, in America. Anche questa è politica. Ed è bella.

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