Vacanze 2016, i 5 errori da evitare
Vacanze 2016, i 5 errori da evitare
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Vacanze 2016, i 5 errori da evitare

Dal cibo allo sport fino alle aspettative sulla compagnia. Cosa non fare in ferie

Manca davvero poco al check in e le tanto sospirate ferie finalmente saranno una realtà. Dopo un anno in ufficio tra routine, traffico e mille impegni staccare la spina è la meta di tutti e, in valigia, oltre a costumi da bagno e occhiali da sole, si infilano anche tutta una serie d'aspettative, che però, rischiano di frangersi come onde sul bagnasciuga di fronte alle insidie che si celano dietro 15 giorni di relax. Ecco allora una serie di consigli pratici per non trasformare le vacanze in un incubo

1. La salute

corsa iStockphoto

I vacanzieri si dividono in due categorie: gli iper attivi e i pigroni. Entrambi gli atteggiamenti celano delle insidie. Se si sono passati 12 mesi dietro la scrivania improvvisarsi scalatori, corridori o giocatori provetti di tennis può essere contro producente. Acido lattico, vesciche ai piedi, strappi e crampi possono tagliare le gambe all'aspirante atleta del bagnasciuga. E' vero che i giorni di ferie sono sempre troppo pochi, ma imbracciare una tavola da surf a freddo o scalare la cima della montagna dopo aver passato l'inverno in ascensore non è possibile.

Meglio iniziare con qualche corsetta leggera, un po' d'allenamento lieve per poi concedersi lo sprint finale e tornare in città più tonici che mai.

Stessa cosa per i più sedentari. Dopo un anno di corsa volete essere tutt'uno con la sdraio? Niente di male, ma per evitare di accumulare chili e assumere posizioni sbagliate che possono danneggiare la colonna vertebrale ogni mezzora lasciate il libro o l'ipad e fate una piccola passeggiate. Potreste scoprire un nuovo mondo.

2. Acqua e cibo

Quando si è in vacanza il cibo diventa, per gli italiani, l'ingrediente chiave della vacanza con l'happy end. Anche dietro una bella mangiata, però, si celano insidie.

Se si è all'estero la voglia di provare pietanze nuove ed esotiche aumenta. Occhio, però, sempre alla qualità e alla provenienza del cibo; meglio una domanda in più che una in meno.

Diffidate dai baracchini per strada che vendono prelibatezze locali che, però, con ogni probabilità non rispecchiano gli standard europei e guai a bere acqua (o ghiaccio) che non siano confezionati.

Virus e batteri potrebbero trasformare le vostre ferie in un incubo. Se invece restate in Italia le bontà della nostra tavola potrebbero sedurvi fin troppo causando sgradevoli aumenti di peso e abbiocchi post pranzo.

In spiaggia, in particolare, evitate gli alcolici e i panini imbottiti con insaccati e formaggi ricchi di grasso. Meglio frutta e verdura e tanta acqua per reidratare il corpo. Al posto delle patatine sgranocchiate carote e aspettate l'ora dell'aperitivo per concedervi un bicchiere di vino. Salute e bilancia ne saranno contenti.

3. I figli

Le vacanze del piccolo Nicolas "Le vacanze del piccolo Nicolas" di Laurent Tirard Bim Distribuzione

Le vacanze sono, in assoluto, il periodo dell'anno durante il quale si ha a disposizione più tempo da trascorrere con i figli. E' importante che questo tempo venga valorizzato e sfruttato nel modo giusto.

Tanti genitori scelgono i villaggi turistici con lo scopo di affidare i bambini ai mini club e non pensarci più. Niente di più sbagliato. I figli crescono fin troppo in fretta e in men che sono di dica sarete voi a dover rincorrere loro e non viceversa.

Bisogna dividere la giornata in maniera intelligente. Bene qualche ora di svago (per tutti) con gli animatori dell'albergo o al mini club, ma dopo è importante che la famiglia si riunisca e che faccia qualcosa insieme. Attività, giochi, letture, una passeggiata o una chiacchierata.

Spesso i genitori non hanno tempo di ascoltare i propri figli davvero e se si sceglie di fermarsi e dedicarsi con attenzione e cura alle loro idee, emozioni e perplessità si può accedere a mondi fantastici.

Questo non significa che la giornata deve essere scalettata minuto per minuto. E' importante che i piccoli, sempre super organizzati e gestiti tra sport, attività, scuola e feste, imparino anche l'esperienza della noia. Del fermarsi a non far nulla e veder che succede. Di solito proprio in queste circostanze entra in circolo la più fertile delle fantasie.

4. La compagnia

Group of Cheerful Young People Relaxing on a Beach Gruppo di amici in vacanza Istockphoto

Scegliere con chi andare in vacanza è delicato. Se si tratta del partner o della famiglia è una decisione d'obbligo, ma quando si mettono insieme gli amici il disastro è dietro l'angolo. Si crea un gruppo d'adulti dove ogni membro della compagnia arriva stressato e carico di tensioni dall'anno e, pur mosso dai migliori propositi vacanzieri, mette in gioco anche idiosincrasie e piccole manie. L'arma migliore per non trasformare le vacanze in una Guerra dei Roses in riva al mare è adottare la tecnica zen. Calma e pacifismo prima di tutto.

Nel limite del possibile meglio evitare lo scontro frontale e cercare di mediare tra le varie componenti. La regola secondo cui la maggioranza vince è assoluta. Se si decide di fare qualcosa insieme è inutile trasformarsi in Catone della propria tesi dimostrando di aver ragione. Quello che decide il popolo si fa. Lo stesso vale per chi si assume il ruolo di mappa. Se alla guida c'è una persona con accanto un aiuto navigatore, lasciate fare a loro; troppe teste insieme fanno confusione. Bisogna fare turni per tutto; dalla guida al bagno. Essere bene organizzati distende gli animi.

L'attesa, infine, quando si viaggia in gruppo, può essere uno dei grandi problemi da affrontare. Attendere che tutti siano pronti, attendere quelli rimasti indietro a scattare una foto, attendere la cena o il proprio turno in bagno. Con calma, sangue freddo e una buona dose di ironia e menefreghismo i piccoli imprevisti sembreranno nulla.

5 Le aspettative

Tutti partiamo pieni d'aspettative circa la vacanza. Ci aspettiamo che sia la più bella, giocosa, gioiosa e divertente di sempre. Partire, però, così carichi di aspettative rischia di deludere. Meglio affidarsi alla sorte, lasciarsi andare e vedere cosa ci riserva il domani. Senza troppe illusioni e desideri pre confezionati è più facile che la vacanza si trasformi in un momento indimenticabile.

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