Speed date, conquiste in silenzio

L'ultima moda del dating arriva da Londra: si seduce, ma senza parlare

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Davide Decaroli

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Quante volte vi è capitato di esaurire gli argomenti nel bel mezzo di un appuntamento? Niente paura, perché per fare conquiste non è necessario essere dei chiacchieroni, come dimostra il successo del silent speed dating, ultima tendenza tra i single londinesi. Il meccanismo è quello del classico speed date, con la differenza che qui non si può aprire bocca, ma solo scrivere, gesticolare o al massimo fare dei versi. Preparatevi: visto l'alto tasso di gradimento riscosso Oltremanica, non è detto che la trovata non attecchisca presto anche in Italia.

L'idea, partorita dalla mente di Adam Taffler, ha preso il via ad aprile 2013 e finora ha sempre registrato il tutto esaurito. Le serate, che hanno luogo in un locale nel centro di Londra, sono organizzate per fasce anagrafiche: il prossimo evento previsto il 24 novembre è riservato ad esempio alle persone di età compresa tra i 25 e i 35 anni (costo, 15-20 sterline).

Il cosiddetto Shhh Dating non è, come si potrebbe pensare, uno strumento per esaltare solo la bellezza e la prestanza fisica – sebbene a rigor di logica il rischio esista. Spiega Taffler: "Spesso usiamo le chiacchiere, l'alcol o altre distrazioni per evitare di esporci. Ma quando è impossibile conversare, ci si relaziona con gli altri i modo più profondo. E molto più intimo".

Sul DailyMail la giornalista Lucy Cavendish ha raccontato passo per passo come funziona questo "dating senza parole". Le serate si aprono con una serie di esercizi preliminari, utili per rompere il ghiaccio con gli altri e per acquisire consapevolezza del proprio corpo. Chi soffre di timidezza viene subito messo alla prova: basti pensare che tra le varie richieste ce n'è una che prevede di fare un verso nonsense ogni volta che ci si trova faccia a faccia con una potenziale partner.

Terminata la fase di riscaldamento, partono gli incontri a rotazione (il round-robin): ci si siede uno di fronte all'altra per un minuto, affidandosi solo agli sguardi e alla comunicazione non verbale. Dalle testimonianze si capisce facilmente che i 60 secondi possono volare via in un soffio o sembrare un'eternità, perché, se non si ha dimestichezza con il linguaggio del corpo, il silenzio forzato può anche creare parecchio imbarazzo. Scaduto il tempo a disposizione, si passa alla ragazza successiva, fino a esaurimento del giro.

Il gran finale sposa le regole del canonico speed date: i partecipanti indicano su una scheda le proprie preferenze e, in caso di reciproco gradimento, ci penserà lo staff a mettere in contatto i due single. Dopodiché, se son rose fioriranno – a meno di non scoprire che si stava meglio quando si era costretti a tenere la bocca rigorosamente chiusa.

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