Londra, la capitale dei cocktail

Alla scoperta di nuove miscele e nuove tendenze nella città inglese, che dal 7 al 13 ottobre festeggia la Cocktail Week

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Davide Decaroli

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Sette giorni di puro godimento per il palato: è la Settima del Cocktail di Londra (7-13 ottobre), una full immersion alcolica all'insegna della classe e dell'edonismo. L'iniziativa, che coinvolge 160 selezionatissimi bar, non nasconde chissà quali nobili fini, ma vuole semplicemente regalare qualche ora di sano relax. L'occasione è quindi ideale per scoprire sapori e profumi, ma anche per curiosare tra le nuove tendenze della notte londinese.

Per intraprendere questo viaggio basta munirsi di un braccialetto da 10 sterline che permette di bere cocktail al prezzo promozionale di 4 sterline. Ma non è tutto, perché chi è in cerca di un'esperienza davvero a 360 gradi può tuffarsi in seminari, tasting esclusivi, pop-up bar, incontri a tema.

Numerosi i locali cool che partecipano alla London Cocktail Week, come l'elegantissimo Gilbert Scott del Renaissance St. Pancras Hotel o l'eccentrico The King of Ladies Man a Battersea Rise. Due le zone particolarmente "calde": Seven Dials, area rinomata per i locali alla moda, e Shoreditch, ritrovo per eccellenza degli hipster.

Tra pozioni a base di rum, tequila o whisky (l'offerta è pressoché totale), non mancano le sfide per gli intenditori, vista la massiccia presenza di drink "a sorpresa", dove soltanto l'ingrediente principale viene reso noto – il resto spetta alle papille gustative del bevitore. Di certo abbonderanno gli spunti per gli appassionati che vorranno poi replicare le ricette più sfiziose in privato, magari in occasione di qualche cena galante.

Nonostante l'immagine del cocktail sia ormai collegata a scenari da dolce vita, le sue origini non sono affatto nobili. La parola, infatti, ha assunto il significato odierno solo negli anni '20 e '30, quando l'alcol era fuori legge e i baristi tendevano a miscelare i distillati di scarsa qualità con altri ingredienti, per creare misture alternative ai liquori di contrabbando.

È proprio nelle bettole dell'epoca che nascono i vari Bloody Mary o Tequila Sunrise, bevande che nel giro di pochi decenni diventeranno un must dell'alta società statunitense ed europea. Con tanto di regole ferree, vedi la forma del bicchiere o l'aggiunta di elementi decorativi, per rispettare precisi standard di stile ed eleganza.

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