Trasforma il viaggio d'affari in piacere

Le trasferte di lavoro sono l'occasione giusta per fare un po' di vacanze extra

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Davide Decaroli

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Se sei tipo di uomo che, come George Clooney nel film Tra le nuvole, passa metà del proprio tempo con la valigia in mano, non devi necessariamente sacrificare la tua vita in funzione della carriera. Anzi, puoi cercare di sfruttare i continui viaggi di lavoro per goderti un po' di relax.

Il fenomeno, quanto mai di tendenza, viene definito bleisure, termine anglofono che nasce dalla fusione di business e piacere (leisure, in inglese). Di fatto si tratta dell'usanza sempre più diffusa di agganciare una breve vacanza agli impegni professionali, trasformando le trasferte in giacca e cravatta nell'occasione per ricaricare le pile, fedeli al motto secondo cui dopo il dovere debba venire il piacere.

Secondo un sondaggio pubblicato da Orbitz, in America il 72% degli uomini d'affari allunga volutamente i propri viaggi di lavoro, soprattutto quando si tratta di volare in qualche grande città. La tendenza è ovviamente più in voga tra gli under 30, a favore dei quali giocano meno vincoli (su tutti: moglie e figli) e maggiore capacità di adattamento. Per intenderci, è più facile accontentarsi di un bed & breakfast o riuscire a scroccare un paio di notti sul divano di un amico.
 
Di solito, il modo migliore per regalarti un bleisure degno di questo nome è sfruttare l'onda lunga del week end, per rimetterti poi in carreggiata bello fresco il lunedì (senza tra l'altro bruciare le ferie). E se la vacanza richiede qualche spostamento extra, armati dello spirito globetrotter: Londra, Parigi, Amsterdam o Roma valgono decisamente un treno o un aereo in più.

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