Una nuova tesi per la fine del Titanic
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Una nuova tesi per la fine del Titanic
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Una nuova tesi per la fine del Titanic

A far affondare la nave sarebbe stato un incendio a bordo e non la collisione con l'iceberg

Non smette di affascinare il mistero dell'affondamento del Titanic, la nave da crociera che, nel 1912, portò con sè negli abissi 1500 persone durante il suo viaggio inaugurale.

Fino ad ora si è sempre parlato della collisione con un iceberg, ma oggi emerge una nuova tesi.

La giornalista Senan Molony ha portato a termine degli studi che poi sono diventati un documentario trasmesso da Channel4.

Nella pellicola si scopre che a portare alla tragedia sarebbe stato un incendio divampato nel locale caldaie già prima del varo della nave.

I costruttori ne sarebbero stati a conoscenza, ma avrebbero pensato di poter domare le fiamme anche dopo essere salpati.

Per giorni il fuoco ha corrotto lo scafo che poi, alla collisione con l'iceberg, si sarebbe squarciato portando all'affondamento della nave.

I responsabili della compagnia avrebbero poi corrotto gli ufficiali di bordo pagandone il silenzio e chiedendo loro di non rivelare a nessuno dell'incendio per evitare pesantissime conseguenze.

"L’inchiesta ufficiale sul Titanic ha definito l’affondamento come un atto di Dio - ha detto Molony - Questa non è la semplice storia di un iceberg e un affondamento ma è una tempesta perfetta di fattori straordinari accaduti insieme: il fuoco, il ghiaccio e una negligenza criminale".

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