Società

"Ultimo tango a Parigi", lo star system contro Bertolucci

Elle America ha pubblicato un'intervista al regista che ha ammesso: "Maria Schneider non sapeva della scena del burro"

Ultimo Tango a Parigi

Barbara Massaro

-

Ancora una volta si torna a parlare del film scandalo Ultimo tango a Parigi, la pellicola diretta da Bernardo Bertolucci nel 1972 e interpretata da Marlon Brando e Maria Schneider. Più volte (prima di morire di tumore al termine di una vita fatta di depressione e dipendenze da alcol e droga) Maria Schneider aveva dichiarato e giurato che a segnarla era stata la famigerata scena del burro, quello strupro anale subito dall'allora diciannovenne attrice per volontà congiunta di Bertolucci e Brando (48 anni nel film) che non l'avevano avvisata della presenza di quella sequenza nella pellicola.

Lo stupro, fisicamente, non c'è stato ma l'umiliazione subita a livello mentale e psicologico da parte dell'attrice l'ha condatta per sempre. Elle America, un paio di giorni fa, ha pubblicato un'intervista video rilasciata da Bertolucci nel 2013 alla trasmissione olandese College Tour.

Bertolucci spiegava "Di aver agito in un modo orribile con Maria, perché non le ho spiegato cosa sarebbe successo. L'ho fatto per avere la sua reazione come ragazza, non come attrice. Volevo si sentisse realmente umiliata".

E poi Bertolucci ha ammesso di avere più di un rimpianto. "La sua morte è arrivata troppo presto, prima che io potessi riabbracciarla teneramente, dirle che mi sentivo legato a lei come il primo giorno, e almeno per una volta, chiederle scusa. Il rapporto forte e creativo avuto durante le riprese di Ultimo Tango si era avvelenato col passare del tempo. Maria mi accusava di averle rubato la sua giovinezza e solo oggi mi chiedo se non c'era qualcosa di vero. In realtà era troppo giovane per poter sostenere l'impatto con l'imprevedibile e brutale successo del film".

L'intervista ha causato una serie di reazioni indignate da parte dello star system americano e non solo. La videnda, in realtà, non è certo nuova visto che 1976 la pellicola era stata censurata per essere riabilitata solo alla fine degli anni '80, ma l'ammissione di Bertolucci è stata una doccia fredda per Hollywood.

All'alba della pubblicazione dell'intervista su Twitter sono piovuti insulti, rimproveri e condanne: "Dovrebbero togliergli tutti i premi", ha scritto qualcuno; "Andrebbe sbattuto in prigione" ha aggiunto un altro mentre attori del calibro d Jessica Chastain hanno scritto: "Per tutte le persone che amano questo film state guardando una 19enne stuprata da un 48enne. Il regista ha pianificato l'aggressione. Mi fa star male".


Jessica Chestein

Jessica Chestein – Credits: Twitter

Capitan America Chris Evans ha scritto: "Wow. Non guarderò più questo film, Bertolucci o Brando nello stesso modo. Questo va oltre il disgustoso. Provo rabbia".

Anna Kendrick ricorda che "Miss Schneider aveva dichiarato tutto questo anni fa. Ma ricevevo occhiatacce quando mi trovavo a parlarne con qualcuno (uomini)".

Evan Rachel Wood ha definito quello che è accaduto alla Schneider "straziante e oltraggioso. Bertolucci e Brando dovevano essere individui molto malati a pensare che andasse bene".

Mentre la regista di Selma Ava Duvernay ha bollato l'accaduto come "Ingiustificabile. Come regista posso a malapena immaginare. Come donna sono disgustata, inorridita e piena di rabbia".

Purtroppo Maria Schneider si è spenta prima che qualcuno le abbia chiesto scusa sebbene nel corso della sua vita più volte abbia spiegato: "Mi sono sentita realmente umiliata e, per essere onesti, un pò stuprata da Brando e da Bertolucci. Dopo aver girato Brando non mi consolò nè si scusò. Quella scena non volevo farla e mi sono sentita quasi violentata. Sì, le mie lacrime erano vere".

© Riproduzione Riservata

Commenti