Tutti contro Halloween: quelli che la "detestano"
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Tutti contro Halloween: quelli che la "detestano"

A scuola e non solo, c'è chi dice no a dolcetti, scherzetti, streghe e zombie

Halloween è ritenuta una festa pagana e, da molti, troppo commerciale Olycom

C'è chi non ne sopporta l'aspetto commerciale, chi da tempo ha inglobato anche Halloween tra i prodotti "Made in U.S.A." da boicottare, chi ne fa una questione di principi e tradizioni culturali cattoliche da salvaguardare (ricordando la Commemorazione tutt'altro che gioiosa dei Defunti), chi mal digerisce l'aspetto carnevalesco, che prescinde da streghe, fantasmi e zucche, e chi infine arriva a scomodare gli esorcisti, per tenere alla larga Satana e demoni nella notte del 31 ottobre. Insomma, se in molti sono pronti a festeggiare, altrettanti sono coloro che hanno già alzato le barricate e sono altrettanto pronti a fronteggiare l'invasione di bambini urlanti, che suonano ai campanelli, chiedendo "Dolcetto o scherzetto?".

Ma chi sono coloro che dicono no ad Halloween? Di recente hanno fatto scalpore alcune scuole nel Connecticut, che hanno vietato di celebrare la ricorrenza. Eppure, esistono modi alternativi di festeggiare Halloween, in modo che passi il più fretta (e indolore) possibile.

1 - Halloween vietato a scuola

Ci sono scuole che hanno vietato di festeggiare Halloween, non solo in America, ma anche in altre parti del mondo Olycom

Il caso è quello di alcune scuole del Connecticut, che hanno vietato, per statuto, di festeggiare Halloween, per evitare che i figli di coloro che non credono in questa festività possano essere esclusi. Banditi, dunque, costumi a tema durante il giorno del 31 ottobre (e in quelli immediatamente precedenti). Provvedimenti che però sono stati accolti da molte critiche da diversi genitori, che per tutta risposta hanno organizzato una raccolta di firme su Change.org, per spingere la direzione della scuola a tornare sui propri passi.

Il caso americano, però, non è isolato: qualche anno fa aveva fatto scalpore anche la notizia che alcune scuole cattoliche nelle Filippine avevano detto no ad Halloween: padre Greg Bañaga, presidente dell’Associazione per l'Educazione cattolica nelle Filippine, rimarcava che tutte le istituzioni cattoliche “hanno il dovere di difendere la dignità delle persone decedute”, e non devono “celebrare la festa di Ognissanti e il Giorno dei Defunti con costumi o riti spaventosi”. Lo stesso era accaduto anche in Russia e in alcune scuole italiane del nord est.

2- Halloween "festa pagana"

E' una festa pagana e troppo distante da Ognissanti e dalla Commemorazione dei Defunti Olycom

Halloween (che secondo la tradizione deriverebbe dallo scozzese All-Hallows-Eve, ovvero letteralmente "La vigilia di Ognissanti") ha origini pagane e in particolare legate all'antica religione celtica, diffusa in Scozia e Irlanda. Una delle argomentazioni principali dei "No Halloween", che contano diversi gruppi anche su Facebook, è che si tratta appunto di una tradizione lontana da quella europea e italiana in particolare. Insomma, una "festa" importata, che di fatto starebbe invece minando lo spirito (meno festaiolo) che precede la commemorazione dei defunti (questa sì, cattolica e tradizionale), il 2 novembre.

3 - "Usa la testa, non la zucca"

Uno degli slogan contro Halloween Facebook

Uno degli slogan più diffusi tra le comunità, sorte sui social, contrarie ad Halloween è proprio questo: "Usa la testa, non la zucca". Il sottotitolo? "Sono italiano, ho le mie radici", ricordando la Festa di Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti, rispettivamente il 1° novembre e il 2 novembre.

4 - Festa di Satana?

Una festa di Satana? Olycom

A pensare che Halloween sia una "festa di Satana" sono in molti. A riguardo è significativo quanto pubblicato tempo fa sul sito dell'Arcidiocesi di Varsavia, dove si leggeva che Halloween è "un frutto della propagazione dell'occultismo e della magia", un insieme di pratiche "sataniste". Il motivo? Ha "le sue radici nell'adorazione pagana degli spiriti e di un dio celtico della morte. Anton Lavey, fondatore del satanismo moderno, sosteneva che la notte tra il 31 ottobre e il primo novembre è la più grande festa luciferina e vi si tenevano numerosi atti occultistici di violenza. La Chiesa - si concludeva - condanna apertamente tali pratiche".

A far eco a queste parole anche don Aldo Buonaiuto, responsabile del Servizio anti-sette della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, secondo il quale Halloween è "la celebrazione di un culto satanico collettivo. E' incredibile che venga insegnato nelle scuole".

5 - Un party alternativo: il Leaf Raking Party

Al posto dei Pumpkin Pach, ecco ecco altri posti dove trascorrere Halloween Olycom

Oltre a streghe, fantasmi e spiriti, il protagonista indiscusso di Halloween è certamente la zucca, ma non tutti ricordano il significato di questo ortaggio. In realtà, con Halloween si celebra anche la fine del raccolto e, con l'arrivo dell'autunno, il riposo della terra. Per chi mal digerisce le zucche (e non solo a livello intestinale...), esistono valide alternative, proposte da molti siti.

Invece di recarsi nei classici Pumpkins Patch, i campi di zucche tipici degli States, ecco che ci si può dedicare al raccolto delle foglie cadute dagli alberi in un Progressive Leaf Raking Party: un modo per rendersi utili, anche al vicinato.

6 - Niente dolcetto o scherzetto, ma...

Niente dolcetto o scherzetto, ma idee alternative Olycom

Al posto del classico "Dolcetto o scherzetto", ecco una variante altrettanto "gustosa": nessuno scherzetto, ma solo dolci, o meglio cesti di dolci, possibilmente fatti in casa, da far trovare dietro la porta di amici e parenti. Un "dolce" pensiero, di certo gradito.

7 - Niente zucche, solo pannocchie

In questa stagione, negli Usa, sono molto gettonati anche i labirinti nei campi di mais Olycom

Non ci sono solo le zucche. Perché non organizzare qualche gioco in uno dei labirinti di pannocchie? Un'idea originale, specie se ci si trova negli Usa, dove esistono campi di mais trasformati in un veri e propri luna park a cielo aperto. Una variante è anche quella dei parchi di "geocaching", ovvero una moderna versione della caccia al tesoro. Anche in questo caso, dopo aver seguito appositi indizi, si raggiunge un nascondiglio segreto (con tanto di "bottino").

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