Tutti a Miami per collezionare feste

Redazione

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Ormai tutti vogliono essere lì. Che si tratti di forzati dell’arte contemporanea o di fanatici presenzialisti, Art Basel Miami Beach, la fiera-kermesse dell’arte del XX e XXI secolo, è una tappa obbligata del jet set. Impressionante il numero di eventi, cocktail e feste in scena dal 4 al 9 dicembre (anche se la fiera parte il 6).

Si comincia con l’opening di mostre delle fondazioni private, come quella di Julianna Margulies alla Warehouse o della collezione della famiglia Rubell. Il 5 il Museum of contemporary art celebra il videoartista Bill Viola con l’esposizione Liber insularum. Immancabili i "gran mogol" del mercato internazionale, da Larry Gagosian ai vari Hauser & Wirth, Matthew Marks, David Zwirner, Emmanuel Perrotin. Mete da non perdere promettono di essere la succursale del club parigino Silencio (design di David Lynch) che apre al Delano, mentre allo Shore Club approda da New York per 2 giorni il Westway. A Miami Beach Moncler celebra i 60 anni dalla sua fondazione. Remo Ruffini, patron del marchio, mantiene il riserbo sulla location del pranzo seguito da un dance party, previsto per il 7 sera.

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