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Taste: dura sfida a colpi di finger food

Credits: Ufficio stampa

Dire che Leonardo Da Vinci era un esperto di catering potrebbe sembrare un’impertinenza. Eppure, tra le sue molteplici attività al servizio di Gian Galeazzo Sforza, mastro Leonardo, oltre a disegnare il magnifico spiedo semovente su cui si rosolavano cervi interi, interveniva sulla scenografia dei banchetti, sulla lista delle portate, sull’accompagnamento musicale. Un lavoro d’équipe, che impegnava artigiani di ogni tipo, che oggi è appannaggio degli esperti capaci di soddisfare le esigenze di quelle due, 200 o 2 mila persone decise a trasformare un momento di festa in un evento memorabile. È a Firenze quindi che per il terzo anno consecutivo, durante Taste, il salone delle eccellenze del gusto, organizzato da Pitti Immagine e ospitato all’in-terno della Stazione Leopolda, si sono sfidati i quattro finalisti del concorso King of catering Bisol, organizzato in collaborazione con la Mondadori Pubblicità, l’Hotel Four Seasons di Firenze e la famiglia Bisol, produttrice in Valbobbiadene di Prosecco e Cartizze di alto profilo.

I quattro finalisti si sono sfidati nella preparazione di una cena di gala immaginata a margine di una sfilata di moda femminile. Fibre e colori naturali il filo conduttore di un concorso con premiazione a più voci, visto che i virtuosi di quest’arte inglobano magisteri diversi: dal king of service al king of glamour. Primo assoluto La Fenice catering e banqueting di Faenza, che ha sottosposto al giudizio un menu fresco, leggero, stagionale, ricco di profumi e colori come quelli di un abito primaverile.

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