Naso più piccolo? Dal Giappone arriva il rimedio "fai da te"
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Naso più piccolo? Dal Giappone arriva il rimedio "fai da te"
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Naso più piccolo? Dal Giappone arriva il rimedio "fai da te"

E' lo "stringinaso" che, se indossato 20 minuti al giorno, restringe le narici

Chi, almeno una volta, guardandosi allo specchio, non ha desiderato un naso più piccolo, magari alla francese? Ma si sa, la chirugia plastica costa, e poi, vuoi mettere l'ansia di dover passare sotto il bisturi affilato di un chirurgo estetico?

Che fare? Sperimentare la cara vecchia molletta del bucato sul naso, come faceva la Amy di "Piccole donne", il famoso romanzo di Louisa May Alcott?

I Giapponesi, che in quanto a rimedi non invasivi ne sanno una più del diavolo, hanno appena lanciato sul mercato uno "stringinaso professionale" per la modica cifra di 45 euro: si tratta dell' "Hana Tsun Nose Straighter", una clip in plastica con terminali di silicone che si infilano nelle narici. La ditta produttrice garantisce che indossandolo "almeno" 20 minuti al giorno il naso andrà via via assottigliandosi migliorando l'estetica del volto: gli ingegneri che l'hanno progettato sostengono che le cartilagini del naso, spinte quotidianamente all'interno verso il setto nasale, assumano una forma meno arrotondata e più "all'occidentale". La "molla" in plastica conterrebbe delicatamente le nari senza inibire la respirazione, anzi. Persino le ossa nasali a lungo andare assumerebbero una forma diversa, più armonica e graziosa.

Lo "stringinaso" ha avuto un successo immediato tra le ragazze orientali, desiderose di assomigliare sempre di più a quelle del vecchio continente, tanto che l'azienda ha cominciato a produrne modelli diversi; c'è quello specifico per sollevare la punta, quello che addirittura vibra, perchè le vibrazioni farebbero raggiungere prima il risultato desiderato.

Una volta indossati questi dispositivi sembrano quasi strumenti di tortura, ma la Japan Trend Shop assicura che il tutto è confortevole e sicuro, e che per avere un naso grazioso si può sopportare questo e altro.

La perplessità però in questo caso è d'obbligo: davvero stringersi il naso in una molletta, se pur di morbida plastica e silicone, aiuta ad avere un profilo migliore? Chissà cosa diranno gli otorinolaringoiatra se il fenomeno "molletta al naso" dovesse diffondersi anche da noi. Magari non fa proprio bene all'organismo avere il naso tappato a lungo, dovendo quindi respirare con la bocca. Non si rischia il raffreddore, visto che le mucose nasali non possono filtrare nè riscaldare l'aria che entra nei polmoni?

Domande che l'azienza giapponese non si è posta, tanto da aver lanciato sul mercato altri dispositivi "fai da te" per ogni problema del viso: coppette vibranti da attaccare ai lati degli occhi per stimolare la muscolatura perioculare e attenuare le zampe di gallina. Labbra in morbidissimo silicone da piazzare sulla bocca effetto "canotto" per svilupparle, grazie alla trazione, senza dover iniettare i vari filler; addirittura una guaina facciale stile "maschera della tortura" che serve per la tonicità della fronte, delle guance e del collo. Pare che indossandola i muscoli lavorino tutto il tempo senza la fatica di doverli contrarre autonomamente: insomma, è come partecipare ad una maratona facendo correre qualcun altro al posto tuo.

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