Sparatoria all'Empire State Building, io c'ero

Il racconto minuto per minuto della tragedia a New York

Empire State bulding

Martina Panagia

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Voglio dedicare la mattinata ad una delle maggiori attrazioni della città: si sale sull'Empire State Building. Ho letto sulla guida che la vista da lassù è mozzafiato e che le file per accedere sono lunghissime. Bene, basta svegliarsi presto e battere tutti sul tempo.

Poco dopo le 9 del mattino sono già a spasso sulla 5th ave, il mio hotel è tra la 29th e Madison, a meno di 10 minuti a piedi dall' Empire.  Mi guardo intorno riempiendomi gli occhi di New York, voglio ricordarmi tutto. Caspita, fa già caldo. Gli ultimi due giorni sono stati freschi ma mi sa che è finita la pacchia e mo' arriva la botta d'afa.

Qualcuno mi urta dandomi una spallata. All'improvviso, gente che corre. Sirene che suonano. Una, due, tre macchine della polizia. Pompieri ed elicotteri. Deve essere successo qualcosa di grosso.  

Non so cosa fare. Me ne vado? Resto? Che diavolo sta succedendo?

"Mr. Mr., what's going on here?"

"I have no idea, ther's One man dead".

Ma come c'è un uomo morto? Poliziotti recintano la zona.

Altre auto arrivano ed inchiodano. Sono quelle nere dei federali. Addirittura l'FBI.

Passano i minuti, la zona recintata si fa sempre più grande finchè non chiudono tutta la 5th Ave dalla 28th alla 42th.  Per sicurezza, non si passa nemmeno dalla 6th ave alla 34th.  

Voci che si rincorrono: un attentato all'Empire State Building, un matto si è suicidato dopo aver sparato a delle persone a caso, la polizia ha ucciso qualcuno. Non si capisce niente.

"Some news?"

"No"

Arrivano in men che non si dica furgoni di quasi tutte le testate televisive.

"Go back Go back, you can not stay here! Go back" urla uno dei tanti poliziotti. Troppo tardi, cameraman e fotografi sono ovunque. Anche loro cercano di capire cosa è successo.

Gli animi si surriscaldano quando qualcuno mette in giro la voce che la polizia ha sparato in mezzo alla strada ad altezza uomo.

"10 people, 10 people". 10 persone. Sembra che abbiano sparato a 10 persone. Sì ma chi? E l'hanno fermato? Sta ancora in giro questo?

Mi metto vicino un telecronista che sta intervistando una donna. Lei racconta che ha visto un uomo per terra e un altro che correva verso la 34th, poi è scappata. Mi sposto di qualche traversa, voglio capire e raccontarvelo. Ascolto un'altra testimonianza vicino il furgone della ABC:

"...non so non si capiva niente...due poliziotti hanno inseguito un uomo che correva con una pistola in mano, forse hanno colpito qualcuno. Lui è morto".

Intanto tutto si riempie di turisti e curiosi che chiedono cosa sta succedendo e scattano foto. Uno degli ultimi arrivati, italiano, capisce che c'era un uomo armato in circolazione. Chiama casa e dice "Non sai che è successo potevo morì".

Alla fine, mi sono fatta anche io un'idea: un tizio stamattina si è svegliato ed ha deciso di uccidere un altro tizio. Non è chiaro se lo conoscesse o meno, considerando la mania che qui hanno di ammazzare gente a caso (tipo quel che è successo qualche settimana fa alla prima di Batman in Colorado) e non è chiaro nemmeno come o da chi diavolo siano state ferite le altre persone. E non so se sono vive. Sono davvero dieci? Non lo voglio sapere.

Faccio il segno della croce per loro.

Dopo questa, me ne vado. Mi è passata la voglia di camminare per New York. Quelle pazze storie che sentivo ai telegiornali mentre ero in Italia sembravano così assurde e lontane. Poi ti succedono a pochi metri e la musica cambia.

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