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I social network piangono l'addio degli Elio e le Storie Tese

L'annunciato scioglimento del gruppo è stato letto come la fine di un'epoca

"Ci vuole intelligenza per capire di essere fuori dal tempo", parola di Stefano Belisario, in arte Elio che, nel corso di un'intervista a Le Iene ha annunciato lo scioglimento del suo gruppo, gli Elio e le Storie Tese.

Un pezzo di storia

Una doccia fredda che arriva su 37 anni di storia della musica e del costume italiano. Perché gli Elio e le Storie Tese sono stati la risposta sarcasticamente radical chic alla mediocrità dell'uomo contemporaneo con i loro guizzi geniali, i motivetti orecchiabili e la poesia del linguaggio, merce rara nel panorama musicale italiano. Però, in un mondo di youtuber e influencer il loro tempo è finito e se ne vanno prima che qualcuno gli apra la porta per mostrargli l'uscita.

Su Twitter la reazione dei fan è stata di sgomento e tristezza tra chi dice: "Tranquilli, i Pooh si saranno sciolti almeno 25 volte" e chi aspetta la smentita pensando che questa sia un'ennesima trovata degli istrionici Elii.

"La musica italiana ha bisogno della vostra ironia" twitta Francesco Facchinetti cui si aggiunge un coro di sostenitori che condividono frasi quali: "Gli che danno l’addio alle scene è un po' la metafora della nostra generazione!, oppure "Non ci vogliamo rassegnare alla notizia, non vi ringrazieremo mai abbastanza".

Il 19 dicembre, a Milano, ci sarà il concerto d'addio facendo tesoro del consiglio dato da Elio che ha spiegato che il segreto per durare più di 30 anni è uno e uno soltanto: "Ridere come pazzi".

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