Siamo tutti dei Masterchef (nella fantasia)

La passione degli italiani per i fornelli non conosce ostacoli. "Perché la cucina è passione e creatività oltre che sana terapia". Parola di Enrico Finzi

Al centro il vincitore del premio Amadorabili Chef, Filippo Battistini, di Cesena, premiato tra gli altri da Francesco Amadori

Alessia Sironi

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Per il 46% degli italiani il piacere in cucina batte il dovere 10-0. Nonostante la crisi economica infatti, c'è un numero sempre maggiore di persone che investe molto tempo ai fornelli ma soprattutto che mette tanta passione nel cucinare. È quanto emerge da uno studio di Astraricerche per l'azienda Amadori realizzato grazie a oltre mille interviste online pari a un universo di circa 40 milioni di adulti. Il ricercatore Enrico Finzi, durante l’evento conclusivo del concorso “Amadorabili Chef” che premia il primo MasterChef Amadori, ammette che “cucinare, soprattutto in momenti difficili come quelli che sta vivendo il nostro Paese, attutisce i colpi difficili che ci arrivano quotidianamente oltre a regalare moltissime soddisfazioni perché è un momento positivo e di grande creatività”. Ed è proprio ciò che viene dimostrato dall’indagine.

La cucina imperversa ormai ovunque, su tutti i media: non si contano i programmi televisivi in cui cuochi e vip insegnano a cucinare, l’ultima tendenza che si sta rincorrendo è quella del cake design; sul web non parliamone, ci sono quasi più food blogger che piatti da cucinare. Gli appassionati di cibo che decidono di scriverne stanno superando i “cugini” che da sempre si dedicano a moda e design. Insomma questo boom del cooking è una cosa reale e decisamente tangibile, e i dati sono sorprendenti.

Pensate che il 51% degli italiani cucina tutti i pasti, o quasi, ogni giorno della settimana. E se non stupisce che a farlo sia il 71% delle donne e il 32% degli uomini, sorprende però che quasi il 50% degli intervistati abbia ammesso di essere molto appassionato di cucina mentre solo un 10% si dice costretto a fare da mangiare.

Si è sempre pensato che fosse un piacere cucinare in compagnia, che fosse un modo per stare insieme, per vivere un comune momento di benessere. Invece quasi il 70% degli intervistati ha confessato di preferire cucinare da solo. Inoltre è emerso che il modo di realizzare i piatti da parte degli italiani sta subendo un notevole mutamento: se prima si utilizzavano ricettari di famiglia o magari un proprio book scritto negli anni con le ricette preferite, oggi il 31% degli italiani prepara i pasti di fronte al pc, cliccando sui siti internet favoriti e seguendo passo dopo passo le regole per una buona riuscita. L’attivismo da parte dei cooker su siti, blog o community di cucina è decisamente alto, così come numerosi sono coloro che seguono programmi tv per prendere spunto per la realizzazione dei loro piatti.

A questo punto viene da chiedersi quanto siano bravi questi italiani… Ebbene, il 9% afferma di essere uno “chef” straordinario, mentre il 39% un ottimo cuoco e solo un 33% si racconta come totale incompetente. Non è tutto: il 67% sostiene di avere diversi cavalli di battaglia in cucina e di riscuotere grande successo con amici e parenti. Di questo passo diventeremo tutti dei MasterChef. Almeno nelle nostre fantasie.

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