Maddalena Bonaccorso

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Solidarietà ed emozione: queste le parole chiave della quarta edizione di "Women's circle", serata annuale di raccolta fondi organizzata dalla ong Oxfam in collaborazione con The Circle Italia - costola del network internazionale fondato nel 2008 da Annie Lennox - che si è svolta nella serata del 26 novembre agli East End Studios di Milano: quest'anno, con il claim #sfidolafame, Oxfam si prefigge di fare la propria parte per il raggiungimento dell'obiettivo "Fame Zero", lanciato nel 2012 dal segretario dell'ONU, Ban Ki Moon.

Durante la cena di gala, allietata anche dagli intermezzi musicali di Nina Zilli e del gruppo norvegese Kings of Convenience, è stato anche possibile partecipare a una pesca di beneficenza per aggiudicarsi i premi messi in palio da più di 100 marchi, dalla moda all'alimentare, uniti nel sostegno a Oxfam.
Il risultato della serata è stato ottimo anche in termini di raccolta: grazie alle sottoscrizioni, alle quote dei partecipanti al sostegno dei partner quali Lavazza e Fidenza Village e di aziende come il canale di shopping televisivo QVC, Oxfam ha raccolto 340.000 euro in un'unica sera: grazie a questi fondi l'ONG aiuterà 50.000 contadine in tutto il mondo.

"Sosteniamo questo tema" spiega il direttore generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri "perché vogliamo dare un grande contributo alla lotta alla fame nel mondo: vogliamo fungere da stimolo e da sfida, sia con i Governi che con il mondo delle aziende e delle multinazionali, affinché tutti facciano la propria parte, sia nel sostegno ai Paesi in via di sviluppo, sia nella lotta ai cambiamenti climatici, perché questi ultimi sono il principale ostacolo al raggiungimento dell'obiettivo "Fame Zero" entro il 2030.

Durante la serata benefica, condotta da Eva Riccobono, Sabrina Donadel e Paolo Ruffini, gli attori Margherita Buy, Fabrizio Gifuni e Giovanna Mezzogiorno hanno commosso il numerosissimo parterre di partecipanti con le loro appassionate letture dedicate alle storie vere di tre migranti dal Sud Sudan, dall'Albania e dalla Siria.

"Noi donne occidentali" spiega Margherita Buy "possiamo fare molto per le donne che vivono nei Paesi in via di sviluppo, o che fuggono da situazioni di guerra e di sfruttamento. Dobbiamo riscoprire in maniera profonda il valore della solidarietà, e prendere consapevolezza della nostra forza: l'avanzata femminile è una realtà, in tutti i campi, e noi non dobbiamo mai stancarci di testimoniarla".




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