Sesso, le vere bugie tra uomo e donna

Le donne d’oggi sono abituate a farsi rimorchiare e la cosa più difficile per gli uomini è semplicemente trovare un pretesto con inviti, a volte originali

Martina Panagia

Martina Panagia

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Avevo poco più di vent’anni (sono stata un po’ tardiva) quando ho capito che c’è un sottotesto in qualunque frase un uomo rivolga ad una donna. Ci sono arrivata anche in un modo un po’ sciocco ad essere sincera, ma da lì mi si è aperto un mondo.

Era una delle primissime volte che mi capitava di frequentare non un coetaneo ma un uomo di qualche anno più grande che un bel giorno, prima di un’uscita a pranzo, mi chiese di salire a casa sua per mostrarmi la vista dalla sua bellissima terrazza. A mia difesa, premetto che erano tre giorni che mi raccontava di quanto fosse bella quella benedetta terrazza con tutte le piante etc etc per cui, obnubilata dalla mia beata ingenuità, salii e me lo trovai sulla soglia della porta in accappatoio.

Fu il momento in cui compresi che “Vieni a vedere la mia terrazza” era un modo come tanti per dire “Vieni che ti porto a letto”. Per carità, lui mi piaceva moltissimo e sono stata ben contenta di come andò quel giorno, ma mi si accese una lampadina e capii che tra uomo e donna (adulti) c’è un gioco continuo, un balletto di frasi e gesti che il maschio si ingegna a pensare e che la donna si prepara a ricevere per favorire la favola della seduzione.

In parole povere, saremo sempre costretti a far finta di parlare d’altro.
Mi spiego meglio: le donne d’oggi sono abituate a farsi rimorchiare e la cosa più difficile per gli uomini è semplicemente trovare un pretesto, una giustificazione per rendere tutto più romantico. Tutte le parole, gli inviti a cena, e gli sms sdolcinati racchiudono la tacita domanda “Vuoi venire a letto con me?”.

L’uomo lo sa. La donna lo sa. Tutti i vari preliminari come “Ti va un cinema domani sera?” – “Beviamo qualcosa insieme?” sono il preludio del sesso e, qualunque cosa l’uomo dica, la donna sentirà  sempre “Questa volta concludiamo col botto, no?” .

Ma questa grande bomba non si può lanciare direttamente…ci si deve girare intorno finché arriverà la grande risposta, che sarà anch’essa  frutto di enormi dubbi: anche la donna deve trovare formule originali per far capire che ha deciso di concedersi. Io per esempio sono una che la tira per le lunghe se lui non mi piace abbastanza e a cui invece non dispiace bruciare le tappe se si sente coinvolta. Ok, ma come glielo si fa capire?

Non si può guardarvi negli occhi per sparare un “Dai basta, ho capito che vuoi togliermi i vestiti e me li faccio togliere volentieri. Sbrigati” sarebbe troppo sfacciato…o magari no? Forse siamo solo un po’ perbenisti e ci auto-censuriamo.

Avvolti da questo velo di ipocrisia benigna (che comunque secondo me rende il gioco della seduzione più intrigante e romantico) ci diamo tanto da fare dall’una e dall’altra parte  per trovare formule originali per arrivare al dunque,  consapevoli che l’uomo farà sempre finta di parlare d’altro e la donna farà sempre finta di cascarci con tutte le scarpe.

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